Lo Sci Alpinismo lombardo porta a casa due Coppe del Mondo al termine del fine settimana di gare tenutosi sulle nevi di Villars-sur-Ollon (Svizzera). A conquistare i due trofei sono stati Giulia Murada (27enne di Albosaggia - SO) e Michele Boscacci (36enne di Sondrio).
La campionessa valtellinese ha ottenuto per la prima volta in carriera la Coppa del Mondo generale di Sci Alpinismo, grazie al terzo posto firmato nell’ultima prova sprint della stagione. Ed è la terza azzurra a riuscire in quest’impresa dopo quelle centrate in passato dalla milanese Francesca Martinelli (2006) e dalla valtellinese Roberta Pedranzini (2007-2008-2010).
Murada ha chiuso la stagione in graduatoria con il bottino di 1081 punti, respingendo con ampio margine gli assalti finali portati avanti dalla temibile coppia francese formata da Emily Harrop (seconda con 1031), ininterrottamente sul trono dal 2022 al 2025, e da Margot Ravinel (terza con 943).
Michele Boscacci, invece, ha conquistato la Coppa del Mondo di Staffetta Mista di Sci Alpinismo in coppia con Alba De Silvestro. La coppia azzurra ha chiuso al secondo posto la gara di Villars-sur-Ollon archiviando in prima posizione la classifica di specialità grazie al terzo podio stagionale dopo quelli di Solitude (Stati Uniti) e Val Martello.
(foto ISMF e foto ANSA)

Si comunica che a partire dalla data odierna sarà possibile inoltrare, esclusivamente online dai soggetti abilitati all’inoltro destinatari della Circolare, sul portale dedicato alle Onorificenze Sportive CONI, le proposte dei candidati ai fini del conferimento delle Stelle al Merito Sportivo e delle Palme al Merito Tecnico per l’anno 2025.
A tal proposito si allegano a seguire la Circolare e i relativi modelli (all.1, all.2, all.3 – compilabili dai candidati interessati).
Le proposte dovranno essere inserite sul portale dedicato, entro e non oltre Mercoledì 15 aprile 2026.
IMPORTANTE: a partire da quest’anno, le Richieste di candidatura delle Palme al Merito Tecnico di qualunque grado inoltrate dai Comitati Territoriali CONI, dovranno essere corredate di una nota attestante il nulla osta della Federazione Sportiva Nazionale/Disciplina Sportiva Associata/Ente di Promozione Sportiva a livello Nazionale di appartenenza dei candidati.
ALLEGATI
In chiusura ancora una medaglia per Luca Spechenhauser che conquista il bronzo nella staffetta maschile con Pietro Sighel, Lorenzo Previtali e Thomas Nadalini e porta a sei il bottino complessivo di medaglie dell’Italia a Montréal: si tratta dei migliori Mondiali della Nazionale negli ultimi trent’anni. Per trovare un bilancio più ricco si deve infatti tornare a l’Aia 1996, quando i podi furono sette.
(Foto Claudio Scaccini/CONI)
In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per Gloria Ioriatti (25enne di Esine - BS) che, insieme alla stessa Confortola, ad Arianna Sighel e alla Betti, ha conquistato l’argento nella staffetta femminile 3.000 metri. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999.
(Foto Claudio Scaccini/CONI)
Si sono aperti con un podio targato Lombardia i Campionati Europei di sci alpinismo dell’Italia. Nella giornata inaugurale delle gare continentali sulle nevi di Shahdag (Azerbaigian), infatti, Giulia Murada si è andata a mettere al collo l’argento nella sprint femminile. Per la ventisettenne di Albosaggia (SO) si tratta della seconda medaglia in carriera in ambito europeo in una delle due specialità olimpiche dopo l’altra piazza d’onore centrata nel febbraio del 2022 nella staffetta mista di Boí Taüll (Spagna) in coppia con Nicolò Ernesto Canclini.
La campionessa della Valtellina, reduce da ben tre podi stagionali sul massimo circuito internazionale della Coppa del Mondo e soprattutto dal bel quinto posto ottenuto ai Giochi di Milano Cortina 2026 sul tracciato casalingo di Bormio, nella finale a sei ha conteso il successo sino all’ultimo alla neo-campionessa olimpica ovvero la svizzera Marianne Fatton. Quest’ultima però, dopo aver inseguito l’azzurra per l’intero tratto in salita (sia nelle figure sia nei successivi tratti a piedi), ha saputo concretizzare il sorpasso proprio nell’ultima transizione ed in discesa, per tagliare la linea di arrivo al comando grazie al tempo di 3’25”1 ed un margine di un secondo nei confronti della sciatrice tricolore. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio della tedesca Tatjana Paller (+9”1), che ha preceduto l’altra elvetica Caroline Ulrich (quarta con +12”8), la polacca Iwona Januszyk (quinta con +23”0) e la ceca Eva Matejovicova (sesta con +1’22”6).
(foto ANSA)