Lutto nello sport, minuto di silenzio per i giovani sportivi vittime della sciagura di Crans-Montana
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per commemorare i giovani sportivi vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana nella notte di capodanno.
Un appuntamento importante in occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina e dei XIV Giochi Paralimpici Invernali: si parlerà degli aspetti psicologici relativi alle discipline olimpiche e paralimpiche invernali.
L’iniziativa rientra ufficialmente nell’Education Programme Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di diffondere cultura sportiva e competenze specialistiche in vista del più importante appuntamento sportivo invernale del Paese. Verranno approfonditi gli aspetti psicologici e psicosociali delle discipline olimpiche e paralimpiche invernali, offrendo strumenti operativi e contenuti scientifici utili per professionisti e pratiche di campo. L’evento è aperto a tutti, gratuito e si svolgerà in presenza presso la Casa dello Sport di Milano.
La Scuola Regionale dello sport CONI Lombardia in collaborazione con l'Associazione Italiana Psicologia dello sport e dell'esercizio (AIPS) - nell'ambito dell'Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026 - organizza un seminario dedicato agli aspetti psicologici delle discipline Olimpiche e Paralimpiche invernali per fornire ricadute operative ad atleti, tecnici, allenatori e dirigenti sportivi e approfondimenti a quanti si occupano di psicologia applicata allo sport. L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, dell'ENPAP, della FISI Alpi Centrali, della FISG, del CIP Regione Lombardia e della FISIP.
Milano, Casa dello Sport, Via Piranesi 46 (sala A)
17 gennaio 2026| h.9,30-16,00
L’iniziativa è particolarmente utile per:
- psicologhe e psicologi dello sport, professionisti impegnati nella preparazione mentale e nella ricerca applicata;
- tecnici e allenatori delle discipline invernali e del ghiaccio;
- dirigenti e responsabili di società sportive;
- atlete e atleti interessati ad approfondire la dimensione psicologica della performance;
- studentesse e studenti delle scienze motorie, psicologia e discipline affini.
Evento gratuito: in allegato il programma. Iscrizioni entro l'8 gennaio 2026 dalla pagina
https://lombardia.coni.it/scuola-regionale-dello-sport/corsi/401-sport-olimpici-e-paralimpici-invernali-road-to-milano-cortina-2026.html
Contatti:
Scuola Regionale dello Sport CONI Lombardia -
AIPS -
I giovani si sono affrontati con determinazione nelle prove di cinque discipline della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed una della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon) sulla neve e sul ghiaccio di Pila, Cogne, Courmayeur, Aosta e Torino. Si sono svolti inoltre i Giochi CONI Fair Play (attività sportive multidisciplinari basate sui valori olimpici in cui applicare l’integrazione, la leadership e il rispetto delle regole in un contesto basato sul divertimento) e il TEM, il Test di Efficienza Motoria (percorso composto da quattro andature e quattro stazioni creato per valutare, in forma ludica, una serie di capacità e abilità motorie tramite un circuito multidisciplinare di due minuti).
Una volta risuonato l’Inno di Mameli, il Sindaco di Aosta Alina Sapinet ha dichiarato: “Sono state giornate bellissime. I ragazzi porteranno con loro ricordi indimenticabili”. Poi Renzo Testolin, Presidente della Regione Valle d’Aosta: “Avete animato la Valle d’Aosta con straordinaria passione. Portate un pezzo della nostra regione nel cuore”. “Abbiamo vissuto emozioni incredibili. Ho visto la scintilla che accende lo sport, che fa stare insieme le persone” ha aggiunto Jean Dondeynaz, Presidente del Comitato Regionale Valle d’Aosta del CONI.
Ospite d’onore della cerimonia Federico Pellegrino, uno dei portabandiera dell’Italia Team ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “È un bel momento. Mi sento in forma e gli ultimi risultati lo dimostrano. Sarà un onore ricevere il Tricolore dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fare il portabandiera a Milano Cortina sarà la perfetta chiusura del cerchio della mia carriera. Un consiglio ai giovani atleti del Trofeo CONI Winter? Sono rimasto un ragazzo ‘comune’. Alla vostra età non ho avuto la fortuna di partecipare a un evento come questo, una bellissima esperienza. La cosa più bella è confrontarsi e fare amicizia con ragazzi di altre regioni e altre terre. Bisogna stringersi tutti insieme nel senso di appartenenza che dà lo sport. Dobbiamo sentirci fieri di far parte del mondo dello sport, che è una famiglia inclusiva, aperta a tutti”.
Prima dell’annuncio dei vincitori, la piemontese Laura Armando (pattinaggio di figura) e il valdostano Aksel Chabod (winter triathlon) hanno ricevuto il Premio Fair Play. A questo punto Cecilia D’Angelo, Direttrice Territorio CONI, ha prima detto: “Grazie per la gioia, l’impegno, la dedizione che ci avete messo. Grazie alla Valle d’Aosta e a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo splendido evento” e poi ha svelato il podio. Applausi per il Piemonte, sul gradino più basso. Seconda posizione per l’Alto Adige, in trionfo la Lombardia.
LA CLASSIFICA DEL TROFEO CONI WINTER 2025
(foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI)
Ci sarà tanta Lombardia nella doppia sfilata della doppia Cerimonia di Apertura Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il prossimo 6 febbraio, a Milano e a Cortina d’Ampezzo. La milanese Federica Brignone e la valtellinese Arianna Fontana, infatti, sono state scelte insieme,ad Amos Mosaner e a Federico Pellegrino, come portabandiera a guidare la delegazione azzurra.
L’Olimpiade Invernale torna in Italia dopo 20 anni ed entra, così, già nella storia del movimento olimpico: per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, infatti, un Paese schiererà quattro atleti come portabandiera nella Cerimonia di Apertura: un primato assoluto che rende la scelta del CONI unica nel panorama a cinque cerchi.
Ad annunciarlo è stato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, e al Vice Presidente, Marco Di Paola, nel corso della presentazione ufficiale svoltasi al Foro Italico e intitolata “Dieci mai per una scelta”, attraverso cui il CONI ha raccontato il percorso, i criteri e il significato profondo di una decisione senza precedenti. Dieci condizioni “mai” realizzate prima – sportive, simboliche e valoriali – hanno guidato la scelta dei portabandiera, rendendola un caso unico nella storia olimpica.
- Mai, fino ad oggi, l’Italia aveva schierato una coppia di atleti nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali;
- mai nessun Paese aveva affidato la propria bandiera a quattro atleti;
- mai a sfilare con il Tricolore alle Olimpiadi Invernali è stato un atleta delle Fiamme Oro;
- né a farlo era mai stato un atleta nato in Valle d’Aosta;
- non era mai accaduto che fosse un atleta nato in Trentino;
- non è mai stata portabandiera un’atleta nata nella città italiana sede dei Giochi (Estivi o Invernali);
- non aveva mai sfilato con il simbolo del Paese un membro del Consiglio Nazionale del CONI;
- né un atleta del curling;
- né una “figlia d’arte” in gara nella stessa disciplina della madre o del padre;
- mai, fino a ora, un’atleta donna italiana era stata scelta due volte come portabandiera.
Quattro storie uniche che si intrecceranno in un contesto unico: mai una Cerimonia di Apertura si era svolta in due sedi diverse, espressione dell’anima diffusa dei Giochi di Milano Cortina 2026. Nello specifico Fontana e Pellegrino sfileranno allo Stadio San Siro, mentre Brignone e Mosaner a Cortina, nella ‘Perla delle Dolomiti’.
La ‘figlia d’arte’ (sua madre è Ninna Quario), nata nella città dei Giochi è proprio Federica Brignone. La ‘Tigre di La Salle’, plurimedagliata olimpica dello sci alpino a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, prima azzurra di sempre a conquistare la Sfera di Cristallo, l’impresa l’ha già compiuta tornando sugli sci dopo l’infortunio al piatto tibiale e alla testa del perone rimediato lo scorso aprile. L’azzurra sfilerà a Cortina insieme ad Amos Mosaner, campione olimpico del curling a Pechino 2022 e campione mondiale del doppio misto, e oggi primo trentino a diventare alfiere azzurro.
"È un sogno che si realizza. Dal giorno dell'infortunio è stata la motivazione per lottare e rialzarmi. Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini da sempre e ancora di più in questi mesi. Ringrazio il Presidente Buonfiglio per avermi concesso l'onore di essere la portabandiera all'Olimpiade in Italia”, ha dichiarato la Brignone appena venuta conoscenza della notizia.
A Milano, invece, toccherà alla pluricampionessa olimpica dello short track Arianna Fontana, l’atleta italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi (11 podi), che alla sua sfilza dei record (con il bronzo a Torino 2006 a 15 anni e 10 mesi divenne la più giovane medagliata olimpica azzurra) aggiungerà quello di essere la prima italiana a sfilare due volte con il Tricolore. Fino ad oggi, infatti, ad aver avuto questo privilegio erano stati soltanto Ugo Frigerio (atletica), Edoardo Mangiarotti (scherma), Gustav Thoeni (sci alpino) e Paul Hildgartner (slittino).
"Quando ero bambina avevo tre sogni: partecipare ai Giochi Olimpici, essere portabandiera e vincere l'Olimpiade - la confessione di Fontana -. Avere la chance di poter rappresentare nuovamente il mio Paese e di portare il Tricolore è una fortuna. Non me l'aspettavo ma sono molto onorata. Niente mi rene più orgogliosa che guidare la squadra che amo da 20 anni. Essere portabandiera insieme a Chicco Pellegrino sarà davvero speciale per entrambi".
Quattro atleti che incarnano l’eccellenza sportiva e umana dell’Italia Team, rappresentando storie, discipline e percorsi capaci di ispirare il Paese e le nuove generazioni. Il presidente Buonfiglio, poi, ha svelato che il CONI ha proposto che sia la bergamasca Sofia Goggia a portare la bandiera per l’alzabandiera nella cerimonia di Cortina.
A Milano e a Cortina, la squadra italiana sfilerà sotto il Tricolore con un’immagine destinata a entrare nella storia dei Giochi Olimpici. Sin dalla Cerimonia di Apertura.
