6 settembre 2025 / 3 settembre 2026
A un anno circa dalla sua prima visita dopo la sua elezione, il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, è tornato a fare visita al CR della Lombardia.
Nel corso della sua permanenza nella sede di Via Piranesi, Buonfiglio ha incontrato il presidente regionale, Marco Riva, la Giunta Regionale al completo, dipendenti e collaboratori del CR.
Nel corso di un incontro ricco di interventi e di spunti, si è parlato dei progetti portati a termine nell'ultimo anno, di prospettive future e dell'importanza dei Territori per lo sport nazionale.



Si colora d’argento il cammino dell’Italia ai Campionati Europei femminili di pallavolo 2026. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul le Azzurre di Julio Velasco hanno ceduto soltanto al tie-break alle padrone di casa della Turchia, vittoriose per 3-2 al termine di una finale intensa e combattuta.
Sul secondo gradino del podio sono salite anche cinque atlete lombarde per nascita o formazione: la capitana bresciana Anna Danesi, la lecchese Linda Nwakalor, la cremasca Merit Chinenyenwa Adigwe, la milanese Stella Nervini e Myriam Sylla, cresciuta a Valgreghentino e formatasi pallavolisticamente nel Lecchese.
Anna Danesi e Myriam Sylla sono partite nel sestetto titolare e hanno offerto un contributo importante alla prestazione azzurra. La centrale bresciana, capitana della Nazionale, ha realizzato dieci punti e chiuso il primo set con l’attacco del 25-16.
Sylla ha terminato la partita con 13 punti, facendosi sentire in attacco, a muro e nei momenti più delicati dell’incontro. La schiacciatrice cresciuta a Valgreghentino è stata inoltre inserita nell’All Star Team della manifestazione tra le migliori giocatrici nel suo ruolo.
Spazio durante la finale anche per Merit Adigwe. L’opposta nata a Crema è entrata nel corso del secondo set e ha chiuso la partita con tre punti. Per la ventenne lombarda si tratta della prima medaglia conquistata con la Nazionale maggiore in una grande manifestazione internazionale.
Completano il gruppo lombardo Linda Nwakalor, centrale nata a Lecco, e Stella Nervini, schiacciatrice milanese. Entrambe hanno condiviso l’intero percorso che ha condotto l’Italia fino alla sfida decisiva di Istanbul.
L’Italia ha iniziato la partita nel migliore dei modi, imponendosi nel primo set per 25-16. La Turchia ha reagito nel secondo parziale, pareggiando i conti con il 25-22, prima del nuovo allungo azzurro nel terzo, dominato 25-12.
Nel quarto set le padrone di casa sono riuscite a riportare la finale in equilibrio vincendo 25-21. Al tie-break la Turchia ha costruito il vantaggio decisivo nella prima parte del parziale e ha chiuso sul 15-10, confermandosi campione d’Europa dopo il successo ottenuto nel 2023.
La sconfitta interrompe a otto la serie di vittorie consecutive dell’Italia nella competizione. Le Azzurre avevano chiuso al primo posto il proprio girone, superando successivamente Bulgaria, Svezia e Polonia nella fase a eliminazione diretta.
Per la Nazionale italiana si tratta della nona medaglia nella storia degli Europei e del terzo argento, dopo quelli conquistati nel 2001 e nel 2005. Un nuovo risultato di prestigio per un gruppo capace negli ultimi anni di vincere l’oro olimpico a Parigi 2024 e il titolo mondiale nel 2025.
Nel nuovo podio continentale c’è anche un’importante impronta lombarda: cinque atlete, quattro province rappresentate e un contributo significativo all’ennesima medaglia internazionale della pallavolo italiana.
(foto FIPAV)
Il successo per 18-14 sul Montenegro riporta l’Italia sul gradino più alto del podio nella pallanuoto maschile ai Giochi del Mediterraneo dopo 33 anni.
C’è anche la firma della Lombardia sull’ultima medaglia conquistata dall’Italia Team ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il bresciano Alessandro Balzarini si è laureato campione con il Settebello, vittorioso per 18-14 sul Montenegro nella finale del torneo maschile di pallanuoto.
Davanti al pubblico dello Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”, la Nazionale guidata da Alessandro Campagna ha coronato un percorso di altissimo livello. Gli azzurri avevano dominato il proprio girone con quattro vittorie in altrettante partite, superando poi la Serbia per 11-10 in semifinale.
Nella sfida decisiva l’Italia ha chiuso avanti 5-4 il primo periodo, portandosi successivamente sul 10-6. Il Montenegro ha provato più volte a riavvicinarsi, ma il Settebello ha mantenuto il controllo dell’incontro fino al definitivo 18-14.
Per Balzarini, nato a Brescia nel 2003 e atleta dell’AN Brescia, arriva così una prestigiosa medaglia d’oro nella prima partecipazione ai Giochi del Mediterraneo.
Il successo assume un valore storico anche per la pallanuoto italiana. Il Settebello non vinceva il torneo mediterraneo dall’edizione del 1993 e torna sul podio a distanza di 17 anni dal bronzo ottenuto a Pescara 2009. Per la Nazionale maschile si tratta del settimo titolo nella storia della manifestazione.
L’oro di Balzarini e compagni ha rappresentato il punto conclusivo della straordinaria spedizione azzurra a Taranto. L’Italia Team ha terminato i Giochi al primo posto del medagliere con 224 podi complessivi: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
La Lombardia sarà protagonista anche nell’ultimo atto dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sarà infatti la ginnasta bresciana Angela Andreoli, insieme al capitano del Settebello Francesco Condemi, a ricoprire il ruolo di portabandiera dell’Italia Team durante la Cerimonia di Chiusura, in programma questa sera allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto, con inizio alle ore 20.
Medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata in ambito internazionale, Andreoli ha contribuito anche a Taranto alla conquista dell’oro dell’Italia nel concorso generale a squadre di ginnastica artistica.
Al suo fianco sfilerà Condemi, capitano della Nazionale maschile di pallanuoto, già vincitore di un argento mondiale, un bronzo europeo e della World Cup 2022, oggi impegnato nella finale contro il Montenegro.
I due azzurri guideranno la delegazione italiana nella cerimonia conclusiva di un’edizione da record, che ha visto l’Italia Team diventare la rappresentativa più vincente nella storia dei Giochi del Mediterraneo.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
Una giornata da ricordare per lo sport lombardo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Undici atleti legati alla Lombardia sono saliti sul podio in otto gare, contribuendo alla storica giornata nella quale l’Italia Team ha superato il primato di 193 medaglie stabilito a Bari 1997 e ha oltrepassato quota 200.
Le prime soddisfazioni sono arrivate dalle acque del Mar Piccolo, dove il canottaggio lombardo ha conquistato due ori e un bronzo.
Nel doppio pesi leggeri femminile, la cremonese Elena Sali e la comasca Melissa Schincariol hanno dominato la finale, tagliando il traguardo in 7’12”05 davanti agli equipaggi di Grecia e Tunisia. Titolo anche per il comasco Giovanni Borgonovo, vincitore del doppio pesi leggeri maschile insieme a Tito Christoforakis con il tempo di 6’31”53.
Il terzo podio lombardo del canottaggio porta la firma delle varesine Sara Borghi e Aurora Spirito, medaglia di bronzo nel doppio femminile in 7’23”79.
Al Pala Campitelli di Grottaglie si è distinto anche il milanese Ivan Brunello. Il ginnasta azzurro ha conquistato l’argento nella finale del corpo libero con 13.600 punti. A parità di punteggio con Niccolò Vannucchi, Brunello si è assicurato la seconda posizione grazie alla migliore nota di esecuzione.
La giornata si è poi chiusa con un ricco bottino sulla pista dello Stadio “Giuseppe Valente”. La varesina Vittoria Fontanaha vinto la medaglia d’oro nei 200 metri con il tempo di 22”93, precedendo la greca Rafailia Spanoudaki-Chatziriga e la turca Sila Kologlu.
Successo azzurro anche nella staffetta 4×100 mista, completata in 40”98. Sul gradino più alto del podio sono saliti il varesino Filippo Cappelletti ed Eric Marek, romano di nascita ma cresciuto a Grignano di Brembate e formatosi sportivamente nell’Atletica Bergamo 1959, insieme a Dalia Kaddari e Alice Pagliarini.
Nei 200 metri maschili il bergamasco Filippo Dezza ha conquistato una brillante medaglia d’argento in 20”22, terminando alle spalle del marocchino Yassine Hssine.
A completare il bilancio lombardo è stato il milanese Luca Sito, bronzo con la staffetta italiana 4×400 metri. Il quartetto formato anche da Federico Falsetti, Riccardo Meli e Lapo Bianciardi ha chiuso la finale in 3’02”73, alle spalle di Turchia e Marocco.
Canottaggio, ginnastica artistica e atletica hanno così regalato un’altra giornata ricca di soddisfazioni alla Lombardia, protagonista con i suoi atleti nell’edizione dei record dell’Italia Team.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)