Il successo per 18-14 sul Montenegro riporta l’Italia sul gradino più alto del podio nella pallanuoto maschile ai Giochi del Mediterraneo dopo 33 anni.
C’è anche la firma della Lombardia sull’ultima medaglia conquistata dall’Italia Team ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il bresciano Alessandro Balzarini si è laureato campione con il Settebello, vittorioso per 18-14 sul Montenegro nella finale del torneo maschile di pallanuoto.
Davanti al pubblico dello Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”, la Nazionale guidata da Alessandro Campagna ha coronato un percorso di altissimo livello. Gli azzurri avevano dominato il proprio girone con quattro vittorie in altrettante partite, superando poi la Serbia per 11-10 in semifinale.
Nella sfida decisiva l’Italia ha chiuso avanti 5-4 il primo periodo, portandosi successivamente sul 10-6. Il Montenegro ha provato più volte a riavvicinarsi, ma il Settebello ha mantenuto il controllo dell’incontro fino al definitivo 18-14.
Per Balzarini, nato a Brescia nel 2003 e atleta dell’AN Brescia, arriva così una prestigiosa medaglia d’oro nella prima partecipazione ai Giochi del Mediterraneo.
Il successo assume un valore storico anche per la pallanuoto italiana. Il Settebello non vinceva il torneo mediterraneo dall’edizione del 1993 e torna sul podio a distanza di 17 anni dal bronzo ottenuto a Pescara 2009. Per la Nazionale maschile si tratta del settimo titolo nella storia della manifestazione.
L’oro di Balzarini e compagni ha rappresentato il punto conclusivo della straordinaria spedizione azzurra a Taranto. L’Italia Team ha terminato i Giochi al primo posto del medagliere con 224 podi complessivi: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
La Lombardia sarà protagonista anche nell’ultimo atto dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sarà infatti la ginnasta bresciana Angela Andreoli, insieme al capitano del Settebello Francesco Condemi, a ricoprire il ruolo di portabandiera dell’Italia Team durante la Cerimonia di Chiusura, in programma questa sera allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto, con inizio alle ore 20.
Medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata in ambito internazionale, Andreoli ha contribuito anche a Taranto alla conquista dell’oro dell’Italia nel concorso generale a squadre di ginnastica artistica.
Al suo fianco sfilerà Condemi, capitano della Nazionale maschile di pallanuoto, già vincitore di un argento mondiale, un bronzo europeo e della World Cup 2022, oggi impegnato nella finale contro il Montenegro.
I due azzurri guideranno la delegazione italiana nella cerimonia conclusiva di un’edizione da record, che ha visto l’Italia Team diventare la rappresentativa più vincente nella storia dei Giochi del Mediterraneo.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
Una giornata da ricordare per lo sport lombardo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Undici atleti legati alla Lombardia sono saliti sul podio in otto gare, contribuendo alla storica giornata nella quale l’Italia Team ha superato il primato di 193 medaglie stabilito a Bari 1997 e ha oltrepassato quota 200.
Le prime soddisfazioni sono arrivate dalle acque del Mar Piccolo, dove il canottaggio lombardo ha conquistato due ori e un bronzo.
Nel doppio pesi leggeri femminile, la cremonese Elena Sali e la comasca Melissa Schincariol hanno dominato la finale, tagliando il traguardo in 7’12”05 davanti agli equipaggi di Grecia e Tunisia. Titolo anche per il comasco Giovanni Borgonovo, vincitore del doppio pesi leggeri maschile insieme a Tito Christoforakis con il tempo di 6’31”53.
Il terzo podio lombardo del canottaggio porta la firma delle varesine Sara Borghi e Aurora Spirito, medaglia di bronzo nel doppio femminile in 7’23”79.
Al Pala Campitelli di Grottaglie si è distinto anche il milanese Ivan Brunello. Il ginnasta azzurro ha conquistato l’argento nella finale del corpo libero con 13.600 punti. A parità di punteggio con Niccolò Vannucchi, Brunello si è assicurato la seconda posizione grazie alla migliore nota di esecuzione.
La giornata si è poi chiusa con un ricco bottino sulla pista dello Stadio “Giuseppe Valente”. La varesina Vittoria Fontanaha vinto la medaglia d’oro nei 200 metri con il tempo di 22”93, precedendo la greca Rafailia Spanoudaki-Chatziriga e la turca Sila Kologlu.
Successo azzurro anche nella staffetta 4×100 mista, completata in 40”98. Sul gradino più alto del podio sono saliti il varesino Filippo Cappelletti ed Eric Marek, romano di nascita ma cresciuto a Grignano di Brembate e formatosi sportivamente nell’Atletica Bergamo 1959, insieme a Dalia Kaddari e Alice Pagliarini.
Nei 200 metri maschili il bergamasco Filippo Dezza ha conquistato una brillante medaglia d’argento in 20”22, terminando alle spalle del marocchino Yassine Hssine.
A completare il bilancio lombardo è stato il milanese Luca Sito, bronzo con la staffetta italiana 4×400 metri. Il quartetto formato anche da Federico Falsetti, Riccardo Meli e Lapo Bianciardi ha chiuso la finale in 3’02”73, alle spalle di Turchia e Marocco.
Canottaggio, ginnastica artistica e atletica hanno così regalato un’altra giornata ricca di soddisfazioni alla Lombardia, protagonista con i suoi atleti nell’edizione dei record dell’Italia Team.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
Due ori, quattro argenti e tre bronzi: è ancora ricco il bilancio degli atleti lombardi ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella giornata del 1° settembre sono dodici i rappresentanti della regione coinvolti nei nove podi conquistati tra canottaggio, atletica, basket 3x3 e pallamano.
Le prime soddisfazioni arrivano dalle acque del Mar Piccolo, dove il canottaggio regala alla Lombardia un argento e due bronzi.
Nel doppio misto pesi leggeri, la cremonese Elena Sali e il comasco Niccolò Gandola conquistano l’argento in 7:08.67. L’equipaggio azzurro chiude alle spalle della Grecia, prima in 7:04.14, e davanti alla Tunisia, bronzo in 7:10.25.
Sale sul podio anche Luca Borgonovo, bronzo nel singolo maschile pesi leggeri. Il comasco termina la finale in 7:29.40, preceduto dal greco Petros Gkaidatzis e dal turco Ahmet Ali Kabadayi.
La terza medaglia lombarda del canottaggio porta la firma del sondriese Leonardo Tedoldi, terzo nel doppio misto insieme a Irene Gattiglia. L’imbarcazione italiana conquista il bronzo in 7:08.14, alle spalle di Grecia e Croazia.
Dalla pista dello Stadio “Giuseppe Valente” arrivano altri tre podi. Nel salto triplo femminile, Erika Giorgia Anoeta Saraceni conquista la medaglia d’oro grazie al 14,21 realizzato al primo tentativo. La lombarda precede la serba Ivana Spanovic, argento con 14,09, e Aleksandrija Mitrovic, bronzo con 13,69.
Nel salto in alto maschile festeggia il bergamasco Christian Falocchi, medaglia di bronzo con la misura di 2,15. Il titolo va a Gianmarco Tamberi con 2,25, davanti al greco Antonios Merlos, secondo con 2,19.
Argento, invece, per la bresciana Alessandra Bonora nei 400 metri. L’azzurra conclude il giro di pista in 51.41, a quindici centesimi dalla marocchina Salma Lehlali, oro in 51.26. Completa il podio l’altra italiana Alice Mangione, terza in 51.49.
Doppia presenza lombarda sul secondo gradino del podio nel torneo femminile di basket 3x3. Ilaria Bernardi e Nancy Alessandra N’Guessan, insieme a Giorgia Amatori e Loredana Ngamene Takougang, conquistano l’argento dopo la sconfitta per 13-11 contro la Spagna nella finale. Le azzurre avevano raggiunto l’ultimo atto superando il Portogallo nei quarti e la Francia in semifinale.
Argento anche per Francesco Gravaghi nel torneo maschile. La formazione italiana, completata da Matteo Corgnati, Matteo Gherardini e Tiagande Willis Tio, cede ancora alla Spagna al termine di una finale combattutissima: dopo il 18-18 dei tempi regolamentari, gli iberici si impongono per 20-18 all’overtime.
La copertina della giornata spetta infine alla Nazionale femminile di pallamano, tornata a vincere i Giochi del Mediterraneo dopo 39 anni. Nel gruppo campione figurano la varesina Ilaria Dalla Costa e la bresciana Sofia Ghilardi.
Le azzurre superano la Tunisia per 25-23 nella finale disputata a Fasano. Dopo un primo tempo chiuso sul 12-12 e il tentativo di fuga delle avversarie nella ripresa, l’Italia reagisce con una grande prova difensiva e completa la rimonta, riportando il titolo nel nostro Paese per la prima volta dal successo di Latakia 1987.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
Tre ori e tre argenti arricchiscono il bilancio degli atleti lombardi ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella giornata del 31 agosto arrivano sei podi tra atletica, triathlon, ginnastica artistica e calcio femminile, con dieci rappresentanti della Lombardia coinvolti nei successi individuali e delle squadre azzurre.
L’atletica regala una splendida doppietta lombarda nei 100 metri ostacoli. La brianzola Celeste Polzonetti conquista l’oro in 12.75, precedendo la bresciana Elena Carraro, argento in 12.79. Due prestazioni di grande valore, ottenute con vento contrario di un metro al secondo: Polzonetti si ferma a un solo centesimo dal proprio record italiano Under 23, mentre Carraro eguaglia il primato personale. Alle loro spalle la francese Sacha Alessandrini, bronzo in 12.94.
Dalla pista arriva anche l’oro di Filippo Cappelletti, nato a Gallarate e portacolori del CUS Insubria Varese Como, nella staffetta 4x100 maschile. Il velocista lombardo corre la terza frazione del quartetto composto da Lorenzo Ianes, Damiano Dentato e Filippo Randazzo, che conquista il titolo in 39.03, davanti alla Turchia, seconda in 39.09, e alla Slovenia, terza in 39.29.
Due lombarde sono protagoniste dell’oro italiano nella staffetta mista di triathlon: la pavese Paola Sacchi e la milanese Bianca Seregni, in squadra con Riccardo Cultore ed Euan De Nigro. L’Italia domina la prova sul lungomare tarantino e chiude in 1h19:44, precedendo nettamente Spagna e Francia.
Sacchi apre la gara con una prima frazione da 20:31, consegnando il cambio con dodici secondi di vantaggio sulla Francia. Dopo Cultore, è Seregni a imprimere l’accelerazione decisiva: la sua terza frazione porta il margine azzurro a 54 secondi sulla Spagna, mettendo De Nigro nelle condizioni di completare il successo in solitaria.
Nella ginnastica artistica festeggiano l’argento nel concorso generale a squadre Ivan Brunello, nato a Segrate, e il monzese Diego Vazzola. Insieme a Tommaso Brugnami, Matteo Levantesi, Stefano Patron e Niccolò Vannucchi, i due lombardi contribuiscono ai 237,000 punti dell’Italia, seconda dietro la Turchia, vincitrice con 238,400, e davanti alla Spagna, bronzo con 234,400. Gli azzurri ottengono il miglior totale alle parallele pari e al corpo libero, confermando il secondo posto conquistato a Orano 2022.
Completa la giornata l’argento della Nazionale Under 19 di calcio femminile, con Elisa Ciurleo e Giorgia Galluzzi, entrambe nate a Carate Brianza, e Viola Saccomandi, nata a Treviglio. Nella prima edizione femminile del torneo mediterraneo, le azzurrine guidate da Priscilla Del Prete raggiungono la finale dopo un girone chiuso senza sconfitte, con due vittorie e due pareggi. Allo Stadio Erasmo Iacovone il Portogallo si impone per 4-0 nell’atto conclusivo: per le tre lombarde resta la soddisfazione di una medaglia conquistata insieme alle compagne al debutto della competizione.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)