Gabriele Targhetta scrive un’altra pagina di storia della ginnastica artistica italiana. Il ventenne nato a Monza ha conquistato la medaglia d’argento al cavallo con maniglie ai Campionati Mondiali di Rotterdam, regalando alla Nazionale il primo podio della rassegna iridata.
Terzo al termine delle qualificazioni, Targhetta si è esibito per primo nella finale disputata alla Rotterdam Ahoy Arena. L’azzurro ha completato un esercizio di altissimo livello, premiato dalla giuria con 15.233 punti, frutto di una difficoltà da 5.900 e di una valutazione dell’esecuzione di 9.333.
Soltanto l’armeno Hamlet Manukyan è riuscito a precederlo, conquistando il titolo mondiale con 15.300 punti. Il bronzo è andato all’altro rappresentante dell’Armenia Mamikon Khachatryan, terzo con 15.000.
Il risultato assume un valore storico: Targhetta riporta l’Italia sul podio mondiale del cavallo con maniglie 113 anni dopo il milanese Giorgio Zampori, oro a Parigi nel 1913 davanti a Osvaldo Palazzi. Due anni prima, a Torino 1911, Palazzi aveva conquistato il titolo precedendo i due lombardi Zampori e Paolo Salvi, bresciano, entrambi medaglia d’argento.
Nato a Monza il 17 marzo 2006 e cresciuto sportivamente a Mestre, Targhetta gareggia per le Fiamme Oro ed è allenato da Giannmatteo Centazzo alla Spes Mestre. L’argento di Rotterdam completa una stagione straordinaria, nella quale il giovane ginnasta aveva già conquistato la Coppa del Mondo di Cottbus e lo storico titolo europeo al cavallo con maniglie a Zagabria, primo oro continentale italiano di sempre nella specialità.
“È andata benissimo, veramente benissimo - il commento di Targhetta -. Sono partito per primo in un palazzetto pienissimo di gente. Non ho neanche avuto il tempo di abituarmi a questa bellissima atmosfera. Ho cercato di non farmi distrarre, ho fatto il mio e poi mi sono goduto questa finale di altissimo livello. Sto vivendo un sogno”.
Dall’oro europeo all’argento mondiale: il talento nato in Brianza si conferma così tra i grandi protagonisti internazionali del cavallo con maniglie e una delle più importanti promesse della ginnastica azzurra.
(foto Simone Ferraro/FGI)
La Lombardia conquista tre medaglie d’argento ai Campionati Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Martina Fidanza, Martina Alzini e Chiara Consonni hanno contribuito al secondo posto dell’Italia nell’inseguimento a squadre femminile insieme a Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini.
Le azzurre hanno iniziato il proprio percorso facendo segnare il terzo tempo delle qualificazioni in 4’10”275, a meno di tre decimi dalla Germania.
Nel primo turno l’Italia ha poi dominato proprio il confronto con la formazione tedesca, chiudendo in 4’06”771 e conquistando con pieno merito l’accesso alla finale per il titolo.
Martina Fidanza e Martina Alzini sono state protagoniste delle prime fasi della competizione, mentre Chiara Consonni è entrata nel quartetto per la finale al posto della legnanese. Nell’ultimo atto le azzurre hanno affrontato la Gran Bretagna, capace di prendere il comando a metà gara e di incrementare progressivamente il proprio vantaggio.
La formazione britannica si è laureata campione del mondo con il tempo di 4’04”610. L’Italia ha fermato il cronometro a 4’09”967, conquistando la medaglia d’argento davanti alla Germania, vincitrice della finale per il bronzo contro i Paesi Bassi.
Le “Rocket Girls”, campionesse mondiali nel 2025 a Santiago del Cile, si confermano così ai vertici internazionali della specialità. Un risultato importante anche nel percorso di qualificazione verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, inaugurato proprio dalla rassegna iridata di Shanghai.
La giornata ha regalato all’Italia anche l’argento dell’inseguimento a squadre maschile con Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan e Filippo Ganna. Le due medaglie conquistate nei team pursuit hanno aperto il bilancio azzurro ai Mondiali cinesi, con la Lombardia subito protagonista grazie a Fidanza, Alzini e Consonni.
(Foto SprintCyclingAgency)
La Lombardia conquista per il secondo anno di fila il Trofeo CONI estivo, chiudendo al primo posto l’undicesima edizione della manifestazione multidisciplinare under 14. Il verdetto è arrivato al termine delle due giornate di gare disputate in Puglia ed è stato ufficializzato durante la cerimonia di chiusura allo Stadio Comunale Giovanni De Bellis di Castellaneta.
La delegazione lombarda ha chiuso la classifica con 112 punti, precedendo Emilia-Romagna (108) e Lazio (106), confermando così il successo ottenuto nell’edizione 2025.
Il Trofeo CONI 2026 ha coinvolto circa 4.500 tra atleti e tecnici provenienti da tutta Italia, insieme alle delegazioni delle Comunità Italiane all’Estero di Australia, Brasile, Venezuela, Stati Uniti e Svizzera. Per la prima volta hanno preso parte alla manifestazione anche gli atleti paralimpici di FISDIR e FISPES.
Un risultato di grande prestigio per tutto il movimento sportivo lombardo e per i giovani atleti che hanno rappresentato la regione in Puglia.

La Lombardia torna sul podio ai Campionati Europei di ciclismo su strada di Lubiana. Mattia Cattaneo e Monica Trinca Colonel hanno conquistato la medaglia d’argento con la Nazionale italiana nel Mixed Team Relay élite.
La prova si è disputata sul circuito di Šenčur, lungo complessivamente 44 chilometri e caratterizzato dalla difficile salita di Možjanca: due chilometri con una pendenza media del 10,2% e punte fino al 15%.
Nella prima frazione l’Italia ha schierato il bergamasco Mattia Cattaneo insieme a Marco Frigo e Matteo Sobrero. Il terzetto azzurro ha concluso la propria prova in seconda posizione, con un ritardo di 24 secondi dalla Francia, consegnando il testimone a Elisa Longo Borghini, Alessia Vigilia e alla valtellinese Monica Trinca Colonel.
Le tre azzurre hanno difeso il secondo posto fino al traguardo, senza però riuscire a ridurre il distacco dalla formazione francese. La Francia si è laureata campione d’Europa con il tempo di 1h00’19”, mentre l’Italia ha chiuso a 1’12”. Medaglia di bronzo per il Lussemburgo, distante 3’34” dalla squadra vincitrice.
Per Cattaneo e Trinca Colonel arriva così un altro risultato internazionale di prestigio dopo il titolo mondiale conquistato a Montréal nella stessa specialità. "Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma la Francia è stata più forte", ha riconosciuto Cattaneo al termine della gara, sottolineando le caratteristiche particolarmente impegnative del percorso sloveno.
(Foto Federciclismo)
La Lombardia sale sul podio ai Campionati Europei di ciclismo su strada di Lubiana grazie a Christian Scaroni. Il corridore bresciano ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova in linea maschile élite, completando una splendida doppietta italiana alle spalle di Giulio Ciccone, medaglia d’argento.
La gara, disputata sulla distanza di 196,2 chilometri, è entrata nella fase decisiva a circa 50 chilometri dal traguardo. Ciccone si è portato al comando e poco dopo è stato raggiunto dal belga Remco Evenepoel, protagonista di una caduta senza conseguenze e poi capace di rientrare sulla testa della corsa.
Mentre i due si giocavano il titolo continentale, Scaroni ha condotto una prova di grande solidità nel gruppo degli inseguitori. A 13 chilometri dall’arrivo il bresciano ha staccato il francese Mathys Rondel nella lotta per il terzo posto, riuscendo a difendere il margine e a conquistare una prestigiosa medaglia di bronzo.
La vittoria è stata assegnata al fotofinish a Evenepoel, che ha preceduto Ciccone. Scaroni ha completato il podio e regalato all’Italia la seconda medaglia della giornata.
Per il ciclista classe 1997 della XDS Astana Team si tratta di un risultato di grande rilievo, ottenuto al termine di una gara combattuta contro alcuni dei migliori interpreti internazionali delle corse di un giorno. Un’altra soddisfazione importante per il movimento ciclistico lombardo sul palcoscenico continentale.
(Foto Federciclismo)