Si chiudono con un bottino di tre medaglie per l'atletica lombarda gli Europei Under 18 di Rieti 2026. Dopo l'oro conquistato da Kelly Ann Doualla nei 100 metri, arrivano altri due podi, entrambi di bronzo, firmati da Caterina Carissimi nella marcia 5000 metri e dalla stessa Doualla nella staffetta veloce mista 1000 metri.
Al primo anno di categoria, Caterina Carissimi conferma il proprio talento conquistando uno splendido terzo posto nella marcia 5000 metri. L'atleta bergamasca dell'Atletica Brescia 1950 è sempre nelle posizioni di vertice, dapprima nel gruppo di testa e poi, negli ultimi due chilometri, alle spalle dell'altra azzurra Rebecca D'Alessandro, che andrà a conquistare il titolo europeo. Nel finale Carissimi resiste al ritorno delle avversarie e chiude al terzo posto in 23:21.37, alle spalle della stessa D'Alessandro (22:58.95) e della spagnola Paula Elvira (23:18.98).
Un risultato di grande valore, ottenuto nonostante una vigilia complicata per alcuni problemi gastrointestinali. "Prima maglia azzurra, primo anno di categoria: sono davvero contenta. Ho dato tutto e sono felicissima di questo risultato», ha raccontato al termine della gara, ringraziando allenatori, società e tutte le persone che l'hanno sostenuta nel percorso verso questo traguardo".
Capitana della rappresentativa lombarda ai Campionati Italiani Cadetti 2025 e già protagonista in campo nazionale con i titoli italiani nella marcia 3000 metri Cadette e nella marcia 5000 metri Allieve, Carissimi porta così alla Lombardia la seconda medaglia della rassegna continentale.
A chiudere gli Europei arriva poi anche la terza medaglia lombarda, ancora con la firma di Kelly Ann Doualla. La sprinter del CUS Pro Patria Milano, già campionessa europea dei 100 metri, conquista infatti il bronzo nella staffetta veloce mista 1000 metri (100+200+300+400) insieme alle compagne Giorgia Castiglione, Elisa Calzolari e Micol Candidi.
Schierata nella seconda frazione sui 200 metri, Doualla disputa una prova di alto livello mantenendo l'Italia in piena corsa per il podio. Il coraggioso 300 metri di Elisa Calzolari e l'ultima frazione di Micol Candidi permettono alla formazione azzurra di chiudere in 2:07.43, alle spalle di Repubblica Ceca (2:05.65) e Polonia (2:06.99).
"Conquistare una medaglia in staffetta ha un'emozione ancora più grande perché condividi tutto con le tue compagne. L'ansia, la tensione, la gioia e la soddisfazione sono vissute insieme. Oggi eravamo unite fin dalla stanza, tra musica e risate, e abbiamo portato questa energia fino al riscaldamento. Meglio di così davvero non poteva andare", ha commentato al termine della gara la velocista lodigiana.
Con tre medaglie complessive – l'oro di Kelly Ann Doualla nei 100 metri e i due bronzi conquistati da Carissimi e dalla staffetta veloce mista – la Lombardia chiude gli Europei Under 18 di Rieti confermandosi ancora una volta grande protagonista dell'atletica giovanile italiana.
(foto Grana/FIDAL)


Ancora sul tetto d’Europa giovanile... con un tempo clamoroso! Il primo oro azzurro agli Europei Under 18 di Rieti 2026 è di Kelly Ann Doualla: la velocista del CUS Pro Patria Milano trionfa nei 100 metri con un fantastico 11.14 (+0.6), record europeo Under 18 e limite nazionale Under 18, Under 20 e addirittura anche al limite dei 23 anni! Il crono di Rieti (miglior riscontro mondiale Under 18 nel 2026) è anche il secondo tempo italiano a ogni età e di ogni epoca, pareggiando l’11.14 di Manuela Levorato nel 2001, alle spalle del solo record italiano Assoluto di Zaynab Dosso (11.01): la sprinter lombarda migliora se stessa (e il record continentale di categoria che già deteneva con 11.21) di ben 7/100, demolendo anche il season best da 11.37 detenuto fino a oggi.
La 16enne lodigiana, già campionessa europea Under 20 della distanza l’anno passato, diventa la prima azzurra a vincere il titolo della distanza più breve nella storia della rassegna e firma il secondo oro europeo Under 18 individuale di ‘marca’ lombarda dopo la vittoria di Elisa Valensin sui 200m nel 2024 (in staffetta erano saliti in cima al continente tra gli Allievi anche Noemi Cavalleri, Francesco Rossi, Francesco Inzoli e la stessa Valensin).
“L’obiettivo era essere la più spensierata possibile”, racconta Kelly Doualla, guidata dal tecnico Walter Monti, che diventa anche la settima under 20 europea di sempre. “Ho capito in questa stagione che se arrivo con l’ansia non posso far nulla. Quindi anche durante il riscaldamento ero lì ad ascoltare la musica e a ridere con il mio allenatore. E poi essendo in Italia, avevo ancora meno pressione. Una pista che conosco, volevo venire qui e fare bella figura. Come ho fatto. Ho cercato i miei compagni in tribuna: in pratica è come aver corso un duecento perché erano dall’altra parte della tribuna ma era d’obbligo andare a salutare loro e la mia famiglia. I tre round erano stati studiati precedentemente, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, tranquillamente. Arrivare in finale, prendermi una bella corsia, la 5 il mio numero preferito. Le avversarie? Tutte fortissime. Sono arrivata qua senza essere la primatista stagionale. C’era un po’ di ansietta, ma conoscevo le mie potenzialità e molte di loro le conoscevo dall’Eyof. Nulla da dire, fortissime, grandissime. L’11.14? Non me ne ero accorto. L’ho visto uscendo dalla pista, non potevo chiedere di meglio. Ringrazio il pubblico di Rieti: grandissimi, hanno vissuto ogni mia gara: hanno vissuto le batterie, le semifinali, la finale, ogni mia gara. Si sentiva il calore. Canterò l’inno italiano a squarciagola, che bello che ci sarà: vuol dire che ho fatto quello che dovevo fare. E il pubblico spero lo farà con me”.
Per la neo campionessa Europea sono arivate anche le parole di elogio del presidente del CONI Lombardia, Marco Riva: "Kelly Ann Doualla ci ha regalato una giornata che resterà nella storia dell'atletica italiana e lombarda. Vincere un titolo europeo è sempre qualcosa di straordinario, farlo stabilendo il record europeo Under 18 e firmando una prestazione di questo livello rende l'impresa ancora più eccezionale. Dietro a un risultato così importante ci sono il talento di una giovane atleta, il lavoro quotidiano della sua società, il CUS Pro Patria Milano, del tecnico Walter Monti e di tutte le persone che l'hanno accompagnata in questo percorso di crescita. Kelly rappresenta al meglio una Lombardia che continua a formare campioni e campionesse capaci di affermarsi ai massimi livelli internazionali. A nome del CONI Lombardia le rivolgo le più sincere congratulazioni, con l'augurio che questo sia solo l'inizio di una carriera ricca di soddisfazioni. Complimenti Kelly, hai reso orgogliosa tutta la nostra Regione."
(Foto FIDAL)

È online sul sito del CONI l’avviso pubblico per l’adesione al progetto “Centro CONI – Orientamento e Avviamento allo Sport”, riservato alle associazioni e società sportive dilettantistiche e rivolto all’attività sportiva giovanile nella fascia d’età 5-14 anni.
Le ASD/SSD interessate, in possesso dei requisiti specificati nel bando, possono presentare la propria domanda di adesione attraverso la piattaforma di progetto, disponibile al seguente link: https://areacentroconi.coni.it/
La piattaforma sarà attiva a partire oggi, 16 luglio 2026, sino alle ore 23:59 del 10 settembre 2026, termine ultimo per l’invio delle candidature
Il CONI promuove e valorizza l’attività sportiva giovanile per la fascia 5-14 anni attraverso un percorso educativo multidisciplinare che accompagna i giovani per l’intero anno: nella stagione invernale con il progetto Centro CONI – Orientamento e Avviamento allo Sport, e in quella estiva con gli Educamp CONI.
Tale percorso mira ad ampliare la base dei praticanti, accrescerne le competenze motorie e accompagnarli nell’individuazione del proprio talento, anche in vista di un futuro inserimento nell’attività sportiva di alto livello. Per raggiungere questo obiettivo, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano si avvale del coinvolgimento integrato degli organismi sportivi del CONI (FSN, DSA, EPS) e delle società affiliate.
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI (per i test di efficienza motoria) e della Federazione Medico Sportiva Italiana, che contribuisce sul piano dell’alimentazione e dei corretti stili di vita.
L’obiettivo è offrire a tutti i giovani tra i 5 e i 14 anni la possibilità di sperimentare diverse attività motorie, pre-sportive e sportive con metodologie formative innovative, adeguate all’età.
Si intende inoltre fornire alle famiglie un’offerta qualificata per l’orientamento alla pratica sportiva e garantire alle ASD/SSD aderenti al Format Centri CONI un percorso gratuito di formazione qualificante per i propri tecnici.
Un'altra straordinaria pagina per la pallavolo italiana e, ancora una volta, con una forte impronta lombarda. Nel giro di poche ore l'Italia ha conquistato due medaglie d'oro agli Europei femminili, imponendosi sia nella categoria Under 18 sia in quella Under 22 e confermando non solo l'eccellenza del movimento pallavolistico nazionale, ma anche il ruolo centrale della Lombardia nella crescita dei giovani talenti, grazie al lavoro quotidiano di società, tecnici e dirigenti.
Il primo successo è arrivato a Riga (Lettonia), dove la Nazionale Under 18 guidata da Stefano Gregoris è tornata sul tetto d'Europa, riportando in Italia il titolo conquistato già nel 2022. Nella finale contro la Turchia le azzurrine hanno dominato la scena, imponendosi con un netto 3-0 (25-20, 25-16, 25-15) al termine di una partita praticamente mai in discussione.
Fondamentali la solidità difensiva e la superiorità a muro (11-2 il bilancio finale), che hanno permesso all'Italia di controllare ogni tentativo di rientro delle avversarie. Tra le protagoniste della finale spiccano il capitano Lisa Dharma Monari Gamba, schiacciatrice 17enne di Codogno (LO) e autrice di 11 punti, e Anita Tessariol, opposta 17enne di Carate Brianza (MB) del Pro Victoria Monza, top scorer azzurra con 18 punti e il 50% in attacco.
Poche ore dopo è arrivato anche il trionfo della Nazionale Under 22, che a L'Aia (Paesi Bassi) ha conquistato il secondo titolo europeo consecutivo della categoria superando in finale la Serbia per 3-1 (21-25, 25-19, 25-18, 25-13). Le ragazze allenate da Nino Gagliardi hanno saputo reagire anche all'infortunio di Giorgia Amoruso, avvenuto nel corso del primo set, trovando risorse preziose dalla panchina e confermando la grande qualità del gruppo.
Protagonista assoluta della finale è stata la 19enne di Crema (CR), Merit Chinenyenwa Adigwe, autrice di 24 punti, affiancata dalla 20enne di Varese, Dalila Marchesini e da Maria Teresa Bosso, entrambe in doppia cifra con 11 punti.
Anche in questo caso la Lombardia ha avuto un ruolo di primo piano con una rappresentanza numerosa. Oltre alle già citate Merit Chinenyenwa Adigwe e Dalila Marchesini, hanno infatti conquistato il titolo europeo Alessandra Talarico, 19enne di Magenta (MI); Giorgia Amoruso, 20enne di Milano e atleta della Millennium Brescia; e Caterina Peroni, 19enne di Brescia, reduce dall'esperienza al Club Italia, importante realtà federale con sede in Lombardia.
(Foto CEV)

L'atletica lombarda scrive una nuova pagina della propria storia. A Nancy, in Francia, Francesco Pernici ha stabilito il nuovo record italiano degli 800 metri correndo in 1:43.60, migliorando uno dei primati più prestigiosi dell'atletica azzurra, quello di Marcello Fiasconaro, che resisteva da 53 anni con il tempo di 1:43.7 fatto registrare il 27 giugno 1973 all'Arena Civica di Milano.
Nato a Esine (Brescia) il 18 febbraio 2003, il ventitreenne portacolori delle Fiamme Gialle e supportato dal Progetto Talento FIDAL Lombardia nel 2023, è cresciuto sportivamente a Niardo, in Valle Camonica, sotto la guida del tecnico Dalmazio Bersini. A Nancy ha interpretato la gara con grande personalità, prendendo l'iniziativa fin dalle prime battute e mantenendo un ritmo elevatissimo fino al traguardo, dove il cronometro si è fermato sullo straordinario 1:43.60.
Il record di Fiasconaro era uno dei più longevi e prestigiosi dell'atletica italiana. Negli ultimi anni diversi mezzofondisti azzurri erano arrivati vicinissimi al limite senza riuscire a superarlo: Andrea Longo aveva corso in 1:43.74 nel 2000, mentre Catalin Tecuceanu aveva fermato il cronometro sull'1:43.75 nel 2024. Ora è un atleta lombardo a scrivere il proprio nome nella storia.
Il risultato rappresenta la naturale consacrazione della crescita di Pernici. Nel settembre scorso aveva già sfiorato il primato nazionale correndo in 1:43.84 nella semifinale dei Campionati Mondiali di Tokyo, mancando la qualificazione alla finale per appena quattro centesimi. In questa stagione aveva poi confermato il proprio eccellente stato di forma con il terzo posto al Golden Gala di Roma in 1:43.97, prestazione che lasciava intuire come il record italiano fosse ormai alla sua portata.
(Foto Grana/FIDAL)