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News
17 Agosto 2026

Alessandra Bonora, bronzo europeo con la 4x400

Alessandra Bonora conquista il bronzo con la staffetta italiana 4x400 femminile ai Campionati Europei di Birmingham, contribuendo a una delle grandi prestazioni dell’ultima giornata della rassegna continentale.

La quattrocentista bresciana delle Fiamme Gialle apre la staffetta azzurra, completata da Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro. L’Italia chiude la finale al terzo posto in 3:23.57, alle spalle dei Paesi Bassi e della Gran Bretagna e davanti a Spagna e Belgio.

Un risultato di grande valore anche dal punto di vista cronometrico: il quartetto azzurro arriva infatti ad appena 17 centesimi dal record italiano e, soprattutto, eguaglia il miglior piazzamento dell'Italia nella storia della 4x400 femminile agli Europei, il bronzo conquistato ad Amsterdam nel 2016.

Importante il contributo di Bonora nella prima frazione. La bresciana completa il proprio giro in 52.0 e consegna il testimone ad Anna Polinari in terza posizione, permettendo all’Italia di rimanere fin dall'inizio nel gruppo in lotta per le medaglie.

Polinari firma, quindi, una straordinaria seconda frazione in 50.2, mantenendo le azzurre in piena battaglia per il podio. Tocca poi ad Alice Mangione, autrice di un giro in 50.8, prima della frazione conclusiva affidata a Eloisa Coiro. Con il suo 50.5, la laziale completa l'opera e difende la terza posizione dagli attacchi di Spagna e Belgio.

La medaglia assume una forte impronta lombarda anche oltre la presenza di Bonora. Anna Polinari e Alice Mangione, pur appartenendo rispettivamente ai Carabinieri e all'Esercito, gareggiano, infatti, per l'Atletica Brescia 1950 nei Campionati di Società.

Per Alessandra Bonora arriva così un prestigioso bronzo europeo, al termine di una staffetta capace di avvicinare il primato nazionale e di riportare l'Italia sul podio continentale della 4x400 femminile a dieci anni di distanza da Amsterdam 2016.

 

(Foto Grana/FIDAL)

News
17 Agosto 2026

Mondiali Universitari, l’Italia sempre a podio trainata dal canottaggio lombardo

L’Italia chiude con una medaglia in tutte le undici finali disputate i Mondiali Universitari di London, nella provincia canadese dell’Ontario, e il canottaggio lombardo lascia un’impronta importante sulla rassegna iridata. Cinque ori, due argenti e quattro bronzi il bilancio complessivo della Nazionale guidata dall’head coach Giovanni Calabrese, con numerosi atleti delle società lombarde protagonisti sul podio.

Il primo titolo mondiale lombardo porta la firma di Sara Borghi (nata il il 01/05/2001 a Cittiglio - VA) della SC Gavirate, protagonista di una finale combattuta nel singolo femminile. Partita forte, l’azzurra ha dovuto fare i conti prima con la canadese Yarema e poi con l’olandese Tijhuis. È stata soprattutto nella terza parte del percorso che Borghi ha costruito il successo, resistendo poi al ritorno dell’olandese e tagliando il traguardo con 45 centesimi di vantaggio.

Oro anche per il quattro senza maschile, equipaggio con una forte impronta gaviratese grazie ad Alessandro Timpanaro (nato il 07/06/2003 a Angera - VA) e Giuseppe Bellomo della SC Gavirate e Francesco Pallozzi, Carabinieri/SC Gavirate, insieme a Simone Pappalepore. Gli azzurri hanno costruito una gara di grande solidità, rispondendo nel finale alla Gran Bretagna, ancora avanti di 29 centesimi ai 1500 metri, e imponendosi al traguardo con 80 centesimi di margine.

Sul tetto del mondo anche il due senza maschile di Lorenzo Cracco (nato il 26/04/2006 a Varese) della SC Varese e Leonardo Sostegni. Dopo essere rimasti in scia alla Germania nella prima parte, gli azzurri hanno preso il comando a metà gara e progressivamente aumentato il vantaggio, controllando nel finale il ritorno della Gran Bretagna e chiudendo con due secondi di margine.

Il quinto oro dell’Italia è arrivato dall’otto maschile, dominatore della propria finale. Nell’ammiraglia azzurra hanno trovato spazio Mattia Soldo (nato il 13/08/2004 a Lecco) e Luigi Tommaso Riccelli (nato il 25/10/2005 a Milano) della SC Pescate, Giulio Zuccalà (nato il 26/05/2004 a Milano) della SC Lario e la timoniera Ilaria Colombo (nata il 28/09/2005 a Varese) della SC Gavirate, insieme a Paolo Falossi, Filippo Angella, Valentino Perugini, Giovanni Acatrinei e Guglielmo Melegari. L’Italia ha preso il comando fin dai primi 500 metri e non lo ha più lasciato, aumentando il vantaggio nella seconda parte e precedendo la Gran Bretagna di 3"58.

Due medaglie sono arrivate per Elena Sali (nata il il 24/04/2002 a Cremona) della SC Bissolati e Melissa Schincariol (nata il 10/08/2006 a Como) della SC Cernobbio. Nel doppio femminile hanno conquistato l’argento alle spalle della Gran Bretagna, resistendo nel finale al serrate della Germania e conservando la seconda posizione per 52 centesimi. Sali e Schincariol sono poi tornate sul podio nel quattro di coppia misto insieme a Sebastiano Renzi e Paolo Falossi: seconda posizione alle spalle della Germania, con un’ultima frazione particolarmente efficace che ha consentito agli azzurri di staccare la Spagna e avvicinarsi all’equipaggio tedesco.

Doppio podio anche per Edoardo Rocchi della SC Gavirate. Nel singolo maschile ha conquistato il bronzo al termine di una finale nella quale è riuscito a mantenersi stabilmente nelle posizioni da medaglia. Poche ore dopo è tornato sul terzo gradino del podio nel doppio con Sebastiano Renzi, grazie a una grande rimonta negli ultimi 500 metri: quasi due secondi e mezzo separavano gli azzurri dalla Repubblica Ceca ai 1500, un divario completamente recuperato fino al sorpasso conclusivo per appena 26 centesimi.

Bronzo anche per l’otto femminile, con una presenza lombarda particolarmente numerosa. A bordo Alessandra Grasselli (nata il 03/09/2005 a Asola - MN) della SC Flora, Aurora Spirito (nata il 7/11/2005 a Cittiglio - VA) e Matilde Paoletti della SC Gavirate, Giulia Orefice (nata il il 31/07/2006 a Como) e Giulia Clerici (nata il il 31/03/2003 a Como) della SC Moltrasio, insieme a Maria Lanciano, Benedetta Bonino e Lucrezia Monaci, con Martina Bonalumi al timone. Terze ai 500 metri, le azzurre hanno superato sul passo la Gran Bretagna e sono arrivate ai 1500 a soli 52 centesimi dall’Olanda. Nel serrate le britanniche sono riuscite a riprendersi la seconda posizione, con l’Italia terza a 1"45 dalle campionesse del mondo olandesi e a 61 centesimi dall’argento.

Una medaglia dal significato particolare per il canottaggio cremonese è arrivata anche dal due senza femminile. Susanna Pedrola, (nata il 24/07/2003 a Cremona) in forza al CUS Torino, insieme a Matilde Barison ha conquistato il bronzo alle spalle di Olanda e Gran Bretagna. Le azzurre hanno mantenuto saldamente la zona podio, difendendosi nell'ultima parte dall’attacco del Canada e conservando il terzo posto per 81 centesimi.

Per la Lombardia il Mondiale Universitario canadese restituisce così un bilancio di particolare rilievo, con atleti provenienti da Gavirate, Varese, Bissolati, Cernobbio, Flora, Moltrasio, Pescate e Lario capaci di contribuire a un risultato azzurro senza sbavature: undici equipaggi in gara, undici finali e undici medaglie. Un percorso netto per la Nazionale universitaria, capace di salire sul podio in ogni specialità affrontata a London.

(Foto Canottaggio.org/Anthony Benoit)

News
16 Agosto 2026

Martinenghi trascina l’Italia all’argento europeo nella 4x100 mista

Si chiude con un’altra medaglia l’Europeo di Nicolò Martinenghi. Dopo la straordinaria doppietta d’oro conquistata nei 100 e nei 50 rana, il campione varesino sale nuovamente sul podio a Parigi, questa volta con la staffetta 4x100 mista maschile, argento al termine di una finale combattuta fino agli ultimi metri.

L’Italia, schierata con Thomas Ceccon a dorso, Martinenghi a rana, Alberto Razzetti a farfalla e Carlos D’Ambrosio a stile libero, chiude in 3’28”86, ad appena 19 centesimi dalla Russia, campione d’Europa in 3’28”67. Terza la Francia con 3’29”03.

Ancora una volta determinante il contributo di Nicolò Martinenghi, nato a Varese il 1° agosto 1999 e portacolori del CC Aniene. Il capitano azzurro firma una frazione a rana di altissimo livello, nuotata in 58”00, che mantiene l’Italia pienamente in corsa per il titolo continentale.

Gli azzurri lottano fino alla conclusione e sfiorano un oro che si decide per una manciata di centesimi, conquistando comunque un risultato che conferma la continuità della staffetta italiana ai vertici europei. La 4x100 mista maschile sale infatti sul podio continentale per la terza edizione consecutiva: dopo il bronzo di Budapest e il titolo europeo conquistato a Roma nel 2022 arriva ora l’argento di Parigi.

Per Martinenghi si tratta dell’ennesima conferma di una manifestazione da protagonista assoluto. Il varesino aveva aperto il suo Europeo conquistando il titolo nei 100 rana in 58”58, per poi ripetersi nei 50 rana con 26”57. L’argento della staffetta porta quindi a tre il numero delle sue medaglie a Parigi: due ori e un argento.

"Oggi i centesimi non erano con noi. Siamo più che soddisfatti della spedizione: sono arrivate moltissime conferme e anche nuove rivelazioni. La nostra staffetta è stata bella, eravamo lì a lottare col coltello tra i denti", ha commentato Martinenghi al termine della gara.

 

(Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala /DeepBlueMedia.eu)

News
16 Agosto 2026

Andrea Volonnino, argento mondiale e pass per Los Angeles 2028

Una storica medaglia d’argento mondiale e, soprattutto, il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Straordinaria impresa della Nazionale italiana maschile di flag football, di cui ha fatto parte il varesino Andrea Volonnino, ai Campionati Mondiali di Düsseldorf, in Germania.

L’Italia dell’head coach Massimiliano Bonomo si è arresa soltanto agli Stati Uniti nella finale disputata al Garath-Düsseldorf Flag Football Complex. Gli americani si sono imposti per 46-26, conquistando il sesto titolo iridato consecutivo.

Per gli azzurri resta un risultato destinato a entrare nella storia. L’argento di Düsseldorf rappresenta infatti il miglior piazzamento di sempre dell’Italia in un Campionato Mondiale, migliorando i due bronzi conquistati nel 2010 e nel 2014. Ma il percorso in Germania ha regalato anche un altro traguardo straordinario: la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove il flag football farà il proprio debutto nel programma a cinque cerchi.

Come detto, a portare l’impronta lombarda in questa impresa è Andrea Volonnino. Nato a Varese, residente a Induno Olona, indossa la maglia numero 16 e ricopre i ruoli di blitzer e wide receiver. A livello di club gioca negli Skorpions (“Penguins”) Varese e proprio nel 2026 è arrivata la sua prima convocazione con la Nazionale. Volonnino pratica flag football da quattro anni e tra il 2020 e il 2023 ha frequentato la NFL Academy, esperienza importante nel suo percorso di crescita sportiva e personale, culminata nel riconoscimento di MVP Offense nel 2023.

Nella finale contro gli Stati Uniti, l’Italia riesce inizialmente a rispondere al touchdown di Tyler Davis grazie a Jordan Bouah, portandosi sull’8-8. Gli statunitensi cambiano però passo nel resto del primo tempo e vanno all’intervallo avanti 38-8. Nella ripresa gli azzurri continuano a lottare, riducendo il divario grazie ancora a Bouah e successivamente ai punti di Simone Alinovi, Claudio Corrado ed Henry Blackburn, fino al definitivo 46-26.

La sconfitta nell’ultimo atto non cancella un torneo straordinario: l’Italia torna dalla Germania vicecampione del mondo e con in tasca il pass per Los Angeles 2028. 

 

(foto Riccardo Foglio/FIDAF)

 

Nazionale Flag LA

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15 Agosto 2026

Nicolò Martinenghi fa doppietta a Parigi: oro anche nei 50 rana

Nicolò Martinenghi è ancora re d’Europa. Dopo il successo conquistato nei 100 rana, il campione varesino sale sul gradino più alto del podio anche nei 50 metri agli Europei di Parigi, completando una straordinaria doppietta continentale.

Il 27enne di Varese, tesserato per il CC Aniene e allenato al Centro Federale di Verona da Matteo Giunta, si impone nella finale dei 50 rana con il tempo di 26”57, precedendo il compagno di Nazionale Simone Cerasuolo, secondo in 26”62 a pari merito con l’olandese Koen De Groot.

Per Martinenghi è un altro successo che conferma il feeling particolare con Parigi. Dopo essersi imposto nei 100 rana in 58”58, il lombardo riesce a ripetersi sulla distanza più breve, dimostrando ancora una volta la capacità di esprimersi al meglio quando in palio ci sono le medaglie.

La finale dei 50 si presentava particolarmente insidiosa. Cerasuolo aveva infatti impressionato nei turni precedenti, nuotando 26”20 in batteria e 26”23 in semifinale. Nell’atto decisivo, però, Martinenghi riesce ancora una volta a trovare la gara perfetta e a mettere la mano davanti a tutti.

Per l’Italia è festa doppia, con due azzurri sui primi due gradini del podio. Martinenghi e Cerasuolo si ritrovano insieme tra i medagliati dopo esserci già riusciti nei 100 metri, quando il varesino aveva conquistato l’oro e il romagnolo il bronzo. Un copione che ricorda anche gli Europei di Roma 2022, altra manifestazione nella quale i due ranisti azzurri erano riusciti a condividere il podio.

"È stata una gara molto strana. Sapevo che la finale sarebbe stata diversa rispetto agli altri turni – ha spiegato Martinenghi dopo il successo –. Mi piace godermi queste sfide che mi esaltano. Bissare come a Roma sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa".

Un risultato che assume ancora più valore considerando il percorso del campione varesino e che completa nel migliore dei modi i suoi Europei. Due gare individuali, due medaglie d’oro: prima i 100 rana e adesso i 50, per un Nicolò Martinenghi ancora una volta protagonista assoluto della rana europea.

 

(Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala/DeepBlueMedia.eu)

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