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News
15 Agosto 2026

Bronzo europeo per Sioli a Birmingham

Un’altra medaglia europea per Matteo Sioli e un risultato storico per l’atletica lombarda. Il giovane saltatore milanese conquista il bronzo nel salto in alto agli Europei di Birmingham, replicando il terzo posto ottenuto lo scorso anno nella rassegna continentale indoor di Apeldoorn 2025.

Il portacolori delle Fiamme Azzurre, cresciuto nell’Euroatletica 2002 e allenato da Felice Delaini, ha chiuso la finale con 2,27 metri, al termine di una gara condotta da protagonista fino al tentativo successivo.

Sioli ha infatti superato 2,18, 2,23 e 2,27 sempre alla prima prova, costruendo un percorso netto che gli ha permesso di trovarsi al comando ex aequo con l’ucraino Oleg Doroschuk. Al primo assalto a 2,30, però, un problema muscolare alla coscia sinistra ha condizionato il prosieguo della sua gara, impedendogli di continuare a esprimersi ai livelli mostrati fino a quel momento.

Resta un bronzo di grande valore, che assume anche un significato particolare per il movimento regionale: Sioli è il primo atleta lombardo a salire sul podio nel salto in alto maschile agli Europei outdoor.

"Mi spiace molto, valevo molto di più rispetto a 2,27, purtroppo però sono incidenti di percorso che capitano – ha commentato Sioli –. La gara comunque è andata molto bene e sono felicissimo per Gimbo. È un onore dividere con lui questi palcoscenici. La medaglia è dedicata a mio nonno che è mancato pochi giorni prima della partenza per Birmingham e si sarebbe emozionato a vedermi stasera. Sono fiero di quello che sto costruendo nella mia carriera".

Una medaglia che conferma la crescita internazionale del milanese, capace nel giro di due stagioni di conquistare due bronzi europei, prima al coperto ad Apeldoorn e ora all'aperto a Birmingham.

 

(Foto Grana/FIDAL)

News
11 Agosto 2026

Nicolò Martinenghi ancora re d’Europa: oro nei 100 rana a Parigi

Un’altra impresa internazionale per Nicolò Martinenghi che conquista la medaglia d’oro nei 100 rana agli Europei di nuoto di Parigi, imponendosi in 58”58 al termine di una finale di altissimo livello che regala all’Italia anche il bronzo di Simone Cerasuolo.

Per il fuoriclasse nato a Varese il 1° agosto 1999 è un successo che conferma ancora una volta la sua straordinaria continuità ai vertici mondiali della specialità e assume un significato particolare dopo una stagione che lo stesso Martinenghi ha definito molto difficile.

Il primatista italiano, tesserato per il CC Aniene e allenato al Centro Federale di Verona da Matteo Giunta, costruisce la vittoria soprattutto nella seconda parte della gara. Dopo il passaggio ai 50 metri, Martinenghi produce un ritorno poderoso in 31”10, risalendo fino alla prima posizione e toccando in 58”58.

Alle sue spalle chiude il russo Ivan Kozhakin, argento in 58”68, mentre a completare la festa azzurra è Simone Cerasuolo, capace di sorprendere dalla corsia 8 e conquistare uno splendido bronzo in 58”90.

Per Martinenghi si tratta del secondo titolo europeo nei 100 rana, dopo quello conquistato a Roma nel 2022. Un risultato che lo porta a eguagliare un altro grande nome del nuoto italiano: prima di lui soltanto Domenico Fioravanti era riuscito a vincere per due volte il titolo continentale della specialità, imponendosi a Istanbul 1999 ed Helsinki 2000.

“Non ho parole. Me lo merito, me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia e di riscatto”, ha raccontato Martinenghi dopo la finale. “Volevo dare tutto senza rimpianti. Oggi mi sentivo il più forte e sentivo di avere qualcosa in più degli altri. Dovevo vincere per me stesso e basta”.

Parole che raccontano il valore di una medaglia arrivata al termine di un periodo complesso, durante il quale il campione varesino ha dovuto ritrovare motivazioni e certezze. La risposta è arrivata ancora una volta in acqua.

“È stato un anno difficilissimo”, ha spiegato. “Ho avuto dei momenti di down, nei quali pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano. E invece quando ti accorgi che hai il cuore per lottare non hai più paura. Questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po’”.

La vittoria di Parigi arricchisce una serie impressionante. A partire dal 2021 Martinenghi non ha mai mancato il podio nei 100 rana negli otto grandi appuntamenti internazionali in vasca lunga disputati, raccogliendo complessivamente due medaglie olimpiche, quattro mondiali e due europee e riuscendo a conquistare almeno un titolo in ognuno dei tre grandi palcoscenici. Una continuità che certifica ancora una volta la dimensione internazionale del campione varesino.

 

(Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala  / DeepBlueMedia.eu)

News
11 Agosto 2026

Micol Majori, splendido bronzo nei 5000 agli Europei di Birmingham

Micol Majori conquista uno splendido bronzo nei 5000 metri, completando la doppietta azzurra alle spalle di una ancora una volta straordinaria Nadia Battocletti, confermatasi campionessa europea della distanza.

La 28enne milanese, nata il 4 giugno 1998, è stata protagonista di un finale entusiasmante, riuscendo a conquistare la prima medaglia internazionale della sua carriera grazie a una formidabile rimonta nell’ultimo giro.

La gara si sviluppa su ritmi tattici, con il gruppo che rimane compatto per buona parte dei cinque chilometri. Battocletti controlla la situazione in attesa del momento giusto per cambiare passo, mentre Majori resta nel gruppo delle migliori pronta a giocarsi le proprie possibilità nel finale.

Al suono della campana comincia la fase decisiva. Battocletti, quarta a un giro dal termine, piazza l’accelerazione vincente a circa 250 metri dal traguardo e si invola verso il successo in 15:37.84, conquistando il secondo titolo europeo consecutivo nei 5000 dopo quello di Roma 2024.

Alle sue spalle va in scena la splendida rimonta di Micol Majori. La milanese entra nell’ultima curva in sesta posizione, ma sul rettilineo conclusivo trova le energie per una volata eccezionale: recupera tre posizioni e taglia il traguardo al terzo posto in 15:40.65, alle spalle della spagnola Marta Garcia, argento in 15:39.98.

Per Majori, da poco entrata nel Gruppo Sportivo Carabinieri e allenata a Rubiera dal campione olimpico Stefano Baldini, il bronzo di Birmingham rappresenta il primo podio della carriera in una grande manifestazione internazionale. Un risultato accolto con incredulità e lacrime di gioia subito dopo l'arrivo.

 

(Foto Grana/FIDAL)

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09 Agosto 2026

Canottaggio, Lombardia d’oro ai Mondiali Under 19: Ribolzi, Cassani e Martorana campionesse a Plovdiv

La Lombardia festeggia due splendide medaglie d’oro ai Campionati Mondiali Under 19 di canottaggio di Plovdiv, in Bulgaria. L’Italia chiude la rassegna iridata con due ori e un argento, conquistando il terzo posto nel medagliere alle spalle di Germania e Romania, e i due titoli azzurri portano entrambi una forte impronta lombarda.

A salire sul gradino più alto del podio sono Alizee Ribolzi, portacolori della SC Corgeno, nel singolo femminile e le comasche Carolina Cassani e Letizia Martorana, entrambe della SC Lario, nel due senza femminile.

Straordinario il percorso di Alizee Ribolzi, 17enne nata a Cittiglio, in provincia di Varese. Dopo aver dominato batteria e quarti di finale e aver conquistato l’accesso alla finale con il secondo posto in semifinale, la giovane della SC Corgeno firma una prova perfetta nell’atto decisivo.

Ribolzi parte fortissimo, costruisce il proprio vantaggio già nei primi 500 metri e conduce la gara dal primo all’ultimo colpo. Il cronometro si ferma a 7’34”16, con un margine di 6”55 sulla svizzera Leunig e di 8”37 sulla greca Mouratidou.

Per la lombarda si tratta del secondo titolo internazionale consecutivo, dopo l’oro europeo conquistato a Brandeburgo lo scorso maggio. Un successo che permette inoltre all’Italia di tornare campione del mondo Under 19 nel singolo femminile a dieci anni dall’ultima vittoria.

"Sin dalla partenza sapevo di poter disputare una bellissima gara. Ero molto tesa, posso anche dire nervosa, per le tante energie in questa settimana di gare, ma ero convinta di avere nelle gambe e nella testa la possibilità di vincere questo Mondiale. Dopo l'oro agli Europei puntavo a ripetermi e sono felice di aver regalato una gioia all'Italia remiera che mancava da dieci anni in questa specialità. Dedico questa vittoria a me stessa, per aver sostenuto tutti gli allenamenti di questi mesi insieme alla pressione del raduno e delle gare, oltre che ai miei genitori e alla mia allenatrice societaria Paola Grizzetti perché è sempre con me ed è venuta qui a Plovdiv per sostenermi in maniera speciale", le sue dichiarazioni post gara

Il secondo oro arriva da un equipaggio interamente lombardo. Carolina Cassani, 18 anni, e Letizia Martorana, 18 anni, entrambe nate a Como e portacolori della SC Lario, dopo essersi laureate campionesse d’Europa conquistano anche il titolo mondiale nel due senza femminile.

La loro è una finale costruita con lucidità e conclusa con una progressione irresistibile. Nella prima parte le azzurre rimangono a contatto con Australia, Uzbekistan e Romania, prima di cambiare decisamente ritmo nell’ultimo quarto di gara. Cassani e Martorana salgono fino a 39 colpi, superano tutte le avversarie e tagliano il traguardo in 7’10”77, con oltre due secondi di vantaggio sull’Uzbekistan e quasi sette sull’Australia.

Il tempo vale anche il nuovo record dei Campionati Mondiali Under 19.

Una vittoria dal significato particolare anche per la SC Lario: l’Italia torna infatti campione del mondo Under 19 nel due senza femminile esattamente dieci anni dopo il successo di Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek, anche loro atlete della società comasca.

"È stata una gara fantastica, abbiamo pensato di adottare la nostra consueta strategia e di rimanere attaccate al gruppo nella prima parte – racconta Carolina Cassani –. Al secondo mille abbiamo rinforzato e poi in chiusura siamo riuscite a fare la differenza rispetto a Uzbekistan e Australia. Per questo risultato il nostro legame è stato determinante, così come la testa fredda e tutta la nostra stagione passata ad allenare il due senza alla Canottieri Lario, prima di iniziare il raduno a Piediluco, con grande audacia e costanza".

"La finale è stata molto difficile ma noi siamo riuscite a tenere la testa lucida per tutti i duemila metri e alla fine siamo riuscite a fare quanto prefissato – aggiunge Letizia Martorana –. Io e Carolina siamo molto unite: io sono precisa e attenta al dialogo, lei con la sua tranquillità e leggerezza è di grande aiuto nei momenti più difficili. Questa nostra sinergia ha fatto la differenza e siamo contente di aver riportato l'Italia sul più alto gradino del podio del due senza Under 19 dieci anni dopo altre due atlete della Canottieri Lario".

Il contributo lombardo alla spedizione azzurra di Plovdiv non si limita alle due medaglie d’oro.

L’otto femminile sfiora il podio chiudendo al quarto posto con una formazione caratterizzata da una presenza lombarda particolarmente numerosa: Aurora Gerosa e Neve Aroldi della SC Corgeno, Camilla Trombetta, Bianca Bancora e Anna Cincinelli della SC Lario, Aurora Toffanello della Canottieri Lecco e il timoniere Lorenzo Tronconi della Canottieri Gavirate.

Quarto posto anche per l’otto misto, nel quale tornano in gara le neocampionesse mondiali Carolina Cassani e Letizia Martorana insieme ad Anna Cincinelli e Aurora Toffanello.

Sfiora il podio anche il quattro di coppia maschile con Matteo Miglioli, 16enne cremonese della Canottieri Bissolati, quinto al termine di una gara combattuta fino agli ultimi metri.

Sesta posizione nell’otto maschile per Pietro Gozzi della SC Lario. Esperienza internazionale importante anche per Andrea Gugole della Canottieri Gavirate: il 16enne di Cittiglio, ancora Under 17 e al debutto in un Campionato Mondiale, conclude al nono posto assoluto nel singolo maschile, dopo la terza posizione nella finale B.

A completare il quadro dei risultati lombardi sono l’ottavo posto del quattro di coppia femminile con Emma Caratozzolo della Canottieri Baldesio, il nono del doppio femminile con Francesca Sasso della Canottieri Bissolati e il dodicesimo posto del quattro senza femminile con Gaia Di Meo e Anna Cincinelli della SC Lario.

Una rassegna mondiale che conferma così la forza del movimento remiero lombardo anche nelle categorie giovanili: due equipaggi campioni del mondo, tre atlete lombarde sul gradino più alto del podio e una presenza diffusa nelle finali iridate, con le società della regione protagoniste del terzo posto dell’Italia nel medagliere di Plovdiv.

 
(Foto Julia Kowacic / Canottaggio.org)
 
 
Cassani e Martorana
News
09 Agosto 2026

Daniele Inzoli è campione del mondo Under 20: storico oro nel salto in lungo

Una pagina storica per l’atletica lombarda arriva da Eugene, negli Stati Uniti. Daniele Inzoli conquista la medaglia d’oro nel salto in lungo ai Campionati Mondiali Under 20, imponendosi con la misura di 7,97 metri (+0.7).

Il successo assume un valore ancora maggiore perché Inzoli diventa il primo atleta lombardo a conquistare un titolo mondiale individuale Under 20 nei quarant’anni di storia della rassegna.

Il giovane milanese, che compirà 18 anni mercoledì prossimo, aveva già lanciato un segnale importante nelle qualificazioni atterrando a 8,15 metri. In finale è partito subito forte: 7,93 al primo tentativo e quindi il decisivo 7,97 al secondo salto.

Una misura che nessuno è più riuscito a superare. L’australiano Mason McGroder ci è andato vicinissimo nell’ultimo turno, fermandosi a 7,96, appena un centimetro alle spalle dell’azzurro. Inzoli aveva a sua volta sfiorato gli otto metri al quinto assalto, con un salto però giudicato nullo per pochissimo.

Allenato da Fabrizio Donato e Riccardo Longinari e da poco entrato nelle Fiamme Gialle dopo tre stagioni e mezza con l’Atletica Riccardi Milano 1946, Inzoli riporta così l’Italia sul gradino più alto del podio mondiale Under 20 del lungo 22 anni dopo Andrew Howe, vincitore a Grosseto nel 2004.

Un risultato che completa anche la personale scalata internazionale del giovane lombardo: dopo il bronzo agli Europei Under 18 di Banska Bystrica 2024 e l’argento agli Europei Under 20 di Tampere 2025, a Eugene arriva il titolo più prestigioso.

“Credevo di aver fatto le gare più difficili della mia vita agli Europei under 18 di Banska Bystrica 2024 e agli Europei under 20 di Tampere 2025 (dove fu bronzo e argento, ndr) ma penso che questa superi di gran lunga tutte le finali a livello di difficoltà. Sentivo già da riscaldamento di star bene, sentivo che potevo giocarmela e che avrei dovuto ‘mettere’ i primi salti per farlo. La gara è andata non nel miglior modo possibile, ma è andata bene: ho piazzato i primi due (oltre al 7,97 della vittoria un 7,93/+0.7, ndr) e penso che sia stato fondamentale nel prendere vantaggio sui miei avversari. Gli ultimi salti sono stati veramente logoranti, quasi ‘atroci’ per me perché sono stati davvero difficili. Per fortuna abbiamo portato a casa la medaglia d'oro e un grande grazie lo devo ai miei compagni: tutto il tifo della squadra mi ha dato quella carica in più per non cedere a metà gara. Ma è stato fondamentale anche il supporto della mia famiglia e anche dei miei compagni di allenamento che sicuramente si saranno svegliati per vedere la mia gara, nonostante abbiano anche tra qualche giorno gli Europei di Birmingham. Davvero grazie di cuore a tutti: questa medaglia non significa per me l'essere l'atleta più forte, ma l'atleta con il team più forte. In questa medaglia ci sono le impronte di ogni singola persona che è stata importante durante il mio cammino, da quando ero cadetto fino ad adesso, durante le gare difficili come Banska o come Lima stessa, dove arrivai addirittura ultimo al Mondiale under 20 2024. Finalmente ho completato il mio palmarès, ho fatto un ultimo posto, un terzo posto, un secondo posto, mi mancava questo oro ed è arrivato. Devo davvero dire grazie, grazie Italia, grazie mamma, grazie papà che sono venuti fino a qui dall'Italia e che tra qualche giorno partiranno per Birmingham per seguire mio fratello Francesco. L’oro 22 anni dopo Andrew Howe? Andrew è stato fondamentale, con lui ho fatto gran parte della preparazione da maggio, ci siamo allenati quasi sempre insieme, penso di aver imparato molto da lui. Andrew mi ha dato tantissimi consigli come Fabrizio (Donato), Andy (Diaz) e mio fratello. Riuscire a portare l'Italia sul podio 22 anni dopo di lui per me significa onorare il nostro Paese”, ha sottolineato Inzoli.

 

(Foto FIDAL)

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