È online sul sito del CONI l’avviso pubblico per l’adesione al progetto “Centro CONI – Orientamento e Avviamento allo Sport”, riservato alle associazioni e società sportive dilettantistiche e rivolto all’attività sportiva giovanile nella fascia d’età 5-14 anni.
Le ASD/SSD interessate, in possesso dei requisiti specificati nel bando, possono presentare la propria domanda di adesione attraverso la piattaforma di progetto, disponibile al seguente link: https://areacentroconi.coni.it/
La piattaforma sarà attiva a partire oggi, 16 luglio 2026, sino alle ore 23:59 del 10 settembre 2026, termine ultimo per l’invio delle candidature
Il CONI promuove e valorizza l’attività sportiva giovanile per la fascia 5-14 anni attraverso un percorso educativo multidisciplinare che accompagna i giovani per l’intero anno: nella stagione invernale con il progetto Centro CONI – Orientamento e Avviamento allo Sport, e in quella estiva con gli Educamp CONI.
Tale percorso mira ad ampliare la base dei praticanti, accrescerne le competenze motorie e accompagnarli nell’individuazione del proprio talento, anche in vista di un futuro inserimento nell’attività sportiva di alto livello. Per raggiungere questo obiettivo, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano si avvale del coinvolgimento integrato degli organismi sportivi del CONI (FSN, DSA, EPS) e delle società affiliate.
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI (per i test di efficienza motoria) e della Federazione Medico Sportiva Italiana, che contribuisce sul piano dell’alimentazione e dei corretti stili di vita.
L’obiettivo è offrire a tutti i giovani tra i 5 e i 14 anni la possibilità di sperimentare diverse attività motorie, pre-sportive e sportive con metodologie formative innovative, adeguate all’età.
Si intende inoltre fornire alle famiglie un’offerta qualificata per l’orientamento alla pratica sportiva e garantire alle ASD/SSD aderenti al Format Centri CONI un percorso gratuito di formazione qualificante per i propri tecnici.
Un'altra straordinaria pagina per la pallavolo italiana e, ancora una volta, con una forte impronta lombarda. Nel giro di poche ore l'Italia ha conquistato due medaglie d'oro agli Europei femminili, imponendosi sia nella categoria Under 18 sia in quella Under 22 e confermando non solo l'eccellenza del movimento pallavolistico nazionale, ma anche il ruolo centrale della Lombardia nella crescita dei giovani talenti, grazie al lavoro quotidiano di società, tecnici e dirigenti.
Il primo successo è arrivato a Riga (Lettonia), dove la Nazionale Under 18 guidata da Stefano Gregoris è tornata sul tetto d'Europa, riportando in Italia il titolo conquistato già nel 2022. Nella finale contro la Turchia le azzurrine hanno dominato la scena, imponendosi con un netto 3-0 (25-20, 25-16, 25-15) al termine di una partita praticamente mai in discussione.
Fondamentali la solidità difensiva e la superiorità a muro (11-2 il bilancio finale), che hanno permesso all'Italia di controllare ogni tentativo di rientro delle avversarie. Tra le protagoniste della finale spiccano il capitano Lisa Dharma Monari Gamba, schiacciatrice 17enne di Codogno (LO) e autrice di 11 punti, e Anita Tessariol, opposta 17enne di Carate Brianza (MB) del Pro Victoria Monza, top scorer azzurra con 18 punti e il 50% in attacco.
Poche ore dopo è arrivato anche il trionfo della Nazionale Under 22, che a L'Aia (Paesi Bassi) ha conquistato il secondo titolo europeo consecutivo della categoria superando in finale la Serbia per 3-1 (21-25, 25-19, 25-18, 25-13). Le ragazze allenate da Nino Gagliardi hanno saputo reagire anche all'infortunio di Giorgia Amoruso, avvenuto nel corso del primo set, trovando risorse preziose dalla panchina e confermando la grande qualità del gruppo.
Protagonista assoluta della finale è stata la 19enne di Crema (CR), Merit Chinenyenwa Adigwe, autrice di 24 punti, affiancata dalla 20enne di Varese, Dalila Marchesini e da Maria Teresa Bosso, entrambe in doppia cifra con 11 punti.
Anche in questo caso la Lombardia ha avuto un ruolo di primo piano con una rappresentanza numerosa. Oltre alle già citate Merit Chinenyenwa Adigwe e Dalila Marchesini, hanno infatti conquistato il titolo europeo Alessandra Talarico, 19enne di Magenta (MI); Giorgia Amoruso, 20enne di Milano e atleta della Millennium Brescia; e Caterina Peroni, 19enne di Brescia, reduce dall'esperienza al Club Italia, importante realtà federale con sede in Lombardia.
(Foto CEV)

L'atletica lombarda scrive una nuova pagina della propria storia. A Nancy, in Francia, Francesco Pernici ha stabilito il nuovo record italiano degli 800 metri correndo in 1:43.60, migliorando uno dei primati più prestigiosi dell'atletica azzurra, quello di Marcello Fiasconaro, che resisteva da 53 anni con il tempo di 1:43.7 fatto registrare il 27 giugno 1973 all'Arena Civica di Milano.
Nato a Esine (Brescia) il 18 febbraio 2003, il ventitreenne portacolori delle Fiamme Gialle e supportato dal Progetto Talento FIDAL Lombardia nel 2023, è cresciuto sportivamente a Niardo, in Valle Camonica, sotto la guida del tecnico Dalmazio Bersini. A Nancy ha interpretato la gara con grande personalità, prendendo l'iniziativa fin dalle prime battute e mantenendo un ritmo elevatissimo fino al traguardo, dove il cronometro si è fermato sullo straordinario 1:43.60.
Il record di Fiasconaro era uno dei più longevi e prestigiosi dell'atletica italiana. Negli ultimi anni diversi mezzofondisti azzurri erano arrivati vicinissimi al limite senza riuscire a superarlo: Andrea Longo aveva corso in 1:43.74 nel 2000, mentre Catalin Tecuceanu aveva fermato il cronometro sull'1:43.75 nel 2024. Ora è un atleta lombardo a scrivere il proprio nome nella storia.
Il risultato rappresenta la naturale consacrazione della crescita di Pernici. Nel settembre scorso aveva già sfiorato il primato nazionale correndo in 1:43.84 nella semifinale dei Campionati Mondiali di Tokyo, mancando la qualificazione alla finale per appena quattro centesimi. In questa stagione aveva poi confermato il proprio eccellente stato di forma con il terzo posto al Golden Gala di Roma in 1:43.97, prestazione che lasciava intuire come il record italiano fosse ormai alla sua portata.
(Foto Grana/FIDAL)
Prenderà il via lunedì 6 luglio, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale a Milano, un percorso formativo dedicato all'affidamento e alla gestione degli impianti sportivi comunali. L'iniziativa è organizzata dal CONI Lombardia, attraverso la Scuola Regionale dello Sport, in collaborazione con la Direzione Lavoro, Giovani e Sport – Area Sport del Comune di Milano.
Fornire strumenti concreti per affrontare gli aspetti giuridici, gestionali, economici e organizzativi degli impianti sportivi comunali. È questo l'obiettivo del percorso formativo "Impianti sportivi comunali: affidamento e gestione".
Il percorso, della durata complessiva di 12 ore suddivise in quattro moduli, è rivolto al personale amministrativo del Comune di Milano e ai presidenti delle Associazioni e Società Sportive. L'obiettivo è fornire competenze giuridiche, procedurali e gestionali per una corretta impostazione dell'affidamento e della gestione degli impianti sportivi comunali, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di efficienza, trasparenza e sostenibilità.
Il corso si articolerà in quattro incontri, in programma il 6 luglio, 15 settembre, 6 ottobre e 10 novembre, tutti ospitati nella Sala Conferenze di Palazzo Reale. Ad aprire il primo appuntamento saranno i saluti istituzionali del presidente del CONI Lombardia Marco Riva, della Delegata CONI Città Metropolitana di Milano Claudia Giordani, della direttrice della Scuola Regionale dello Sport Adriana Lombardi, dell'assessora allo Sport del Comune di Milano Martina Riva e della direttrice della Direzione Lavoro, Giovani e Sport del Comune di Milano Sabina Banfi.
Il programma approfondirà i principali aspetti legati agli impianti sportivi pubblici: dal quadro normativo alle procedure di affidamento, dalla gestione giuridico-contrattuale alla pianificazione economico-finanziaria, fino alla sicurezza nei luoghi di lavoro sportivo. Le lezioni saranno affidate all'avvocato Matteo Pozzi, esperto in diritto dello sport e diritto dei consumatori, al dottor Donato Foresta, commercialista ed esperto in pianificazione economico-finanziaria degli impianti sportivi, e all'ingegner Luca Villa, specializzato in management, sicurezza e sostenibilità degli impianti sportivi.
Il percorso formativo rappresenta un'importante occasione di aggiornamento per dirigenti sportivi, amministratori pubblici e responsabili della gestione degli impianti sportivi, chiamati a confrontarsi con un quadro normativo e gestionale in continua evoluzione, confermando l'impegno condiviso del CONI Lombardia e della Direzione Lavoro, Giovani e Sport – Area Sport del Comune di Milano nel promuovere una cultura della formazione al servizio dello sport e del territorio.




Mercoledì 1° luglio, nella Sala dell'Orologio di Palazzo Marino, Federica Brignone ha ricevuto l'Ambrogino d'Oro, la Civica Benemerenza conferita dal Comune di Milano. A consegnare la medaglia e la pergamena è stato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, insieme all'assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, alla Delegata del CONI Città Metropolitana di Milano Claudia Giordani, al presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda e al comandante provinciale dei Carabinieri di Milano Rodolfo Santovito.
Nata a Milano nel 1990 e portabandiera della nazionale italiana ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Federica Brignone è la sciatrice italiana più vincente di sempre. Nel corso della sua carriera ha conquistato sette Coppe del Mondo, di cui due Coppe Generali e cinque Coppe di Specialità, oltre a cinque medaglie mondiali e cinque medaglie olimpiche, tra cui i due ori ottenuti nel Super G e nello Slalom Gigante ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Il presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, ha voluto sottolineare il significato del riconoscimento conferito alla campionessa milanese:
“Federica Brignone rappresenta una delle pagine più belle dello sport italiano. Con questo riconoscimento Milano rende omaggio a una campionessa che ha saputo emozionare milioni di persone e che, soprattutto, continua a essere un modello di impegno, serietà e passione. L'eredità di Milano Cortina 2026 passa anche attraverso esempi come il suo, capaci di ispirare i giovani e rafforzare la cultura dello sport nel nostro Paese”.
Nel corso della cerimonia, la campionessa milanese ha espresso tutta la propria emozione per il riconoscimento ricevuto:
“Ringrazio il Sindaco e il Comune di Milano per questo importante riconoscimento: le motivazioni che hanno portato a questo premio mi riempiono ancora di più di orgoglio. In questa città ci sono le mie origini ed è stato un vero onore per me rappresentare il nostro Paese nelle Olimpiadi che si sono tenute "in casa". Milano Cortina 2026 è stato uno splendido evento. Oltre ai risultati ottenuti, sono felice di avere fatto parte di questo straordinario appuntamento e di avere contribuito a trasmettere valori e dare ispirazione”.