Due argenti e un bronzo arricchiscono il bilancio degli atleti lombardi ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Le soddisfazioni della giornata arrivano dal ciclismo su strada e dal nuoto.
Nella prova in linea femminile di ciclismo, disputata sui 77 chilometri del circuito cittadino della Val d’Itria, le bergamasche Martina Fidanza e Barbara Guarischi hanno conquistato rispettivamente la medaglia d’argento e quella di bronzo.
Le due lombarde hanno completato la tripletta italiana alle spalle di Rachele Barbieri. Martina Fidanza ha lanciato la volata sul rettilineo conclusivo, mentre Barbara Guarischi, vincitrice della stessa prova a Orano 2022, ha chiuso al terzo posto.
Nella vasca dello Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala” è salita sul podio anche la lecchese Anna Pirovano, medaglia d’argento nei 400 metri misti con il tempo di 4:47.62. L’azzurra ha terminato la gara alle spalle della connazionale Giada Alzetta, oro in 4:39.05.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)



La Lombardia si conferma protagonista ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella giornata di domenica 23 agosto gli atleti lombardi hanno conquistato complessivamente otto medaglie: tre ori, tre argenti e due bronzi, distribuiti tra scherma, nuoto e canoa velocità.
A firmare uno dei risultati più prestigiosi è stata la bergamasca Roberta Marzani, medaglia d’oro nella spada individuale femminile. Dopo aver chiuso senza sconfitte la fase a gironi, l’azzurra ha superato nei quarti la slovena Francesca Parmesani per 15-8 e in semifinale la turca Aleyna Erturk per 15-11. Nella sfida decisiva Marzani ha avuto la meglio sulla spagnola Daniela Pinyol Tomas alla stoccata finale, imponendosi 15-14. Per la spadista lombarda è il secondo titolo ai Giochi del Mediterraneo dopo quello conquistato a Tarragona nel 2018, a cui si aggiunge il bronzo di Orano 2022.
Ricchissimo anche il contributo lombardo nella seconda serata di finali del nuoto. Il legnanese Jacopo Barbotti ha conquistato l’oro nei 200 stile libero con il tempo di 1’47”53, precedendo il turco Ahmet Mete Boylu e il greco Dimitrios Markos.
Doppia medaglia per Francesco Lazzari. Il nuotatore varesino ha vinto l’oro nella staffetta 4x100 misti mista insieme a Gabriele Mancini, Costanza Cocconcelli e Chiara Tarantino. Il quartetto azzurro ha chiuso in 3’45”66 davanti a Grecia e Portogallo. Lazzari è poi salito sul secondo gradino del podio nei 50 dorso, completati in 25”12 alle spalle del greco Apostolos Christou.
Tre medaglie sono arrivate dagli atleti milanesi. Edoardo Valsecchi ha conquistato l’argento nei 100 farfalla in 52”21, alle spalle del connazionale Alberto Razzetti e per appena un centesimo davanti all’egiziano Youssef Tarek Re Ramadan. Secondo posto anche per Christian Mantegazza nei 200 rana: il milanese ha chiuso in 2’11”10, a soli 31 centesimi dal turco Doruk Yogurtcuoglu. Paola Borrelli ha completato il bottino lombardo in piscina con il bronzo nei 100 farfalla femminili, nuotati in 59”13.
Il secondo bronzo della giornata porta la firma del mantovano Alessio Campari nella canoa velocità. In coppia con Giacomo Cinti, Campari ha chiuso il K2 500 al terzo posto in 1’30”89. L’equipaggio azzurro ha costruito il podio con una grande rimonta negli ultimi metri, superando la Spagna nella volata decisiva.
Segnali positivi anche dalle bocce. Nel torneo a coppie della raffa il comasco Luca Viscusi, insieme ad Alfonso Nanni, ha ottenuto una netta vittoria per 9-1 contro la Francia, proseguendo con successo il proprio cammino nella fase di qualificazione.
La seconda giornata di Taranto 2026 si chiude così con un bilancio di grande rilievo per la rappresentanza lombarda: sette atleti sul podio, otto medaglie e tre titoli, a conferma del ruolo centrale della regione nella spedizione dell’Italia Team.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)






La Lombardia sale due volte sul secondo gradino del podio nella sessione inaugurale delle finali di nuoto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. A conquistare le medaglie d’argento sono stati Christian Mantegazza nei 100 rana e Matteo Venini nei 200 dorso.
Mantegazza, milanese classe 2005, ha completato la doppietta azzurra nei 100 rana maschili chiudendo la finale in 1’00”40. Davanti a lui soltanto il connazionale Gabriele Mancini, vincitore con il tempo di 59”94 e il nuovo record dei Giochi. Il bronzo è andato allo spagnolo Joaquin Pardo Ortiz in 1’00”58.
Argento anche per il lecchese Matteo Venini nei 200 dorso. Il giovane nuotatore, nato nel 2007, ha fermato il cronometro a 1’57”28, conquistando il secondo posto alle spalle del greco Apostolos Siskos, oro in 1’55”95. Sul terzo gradino del podio è salito il tunisino Mohamed Yassin Ben Abbes con 1’59”43.
Due prestigiosi risultati che portano immediatamente i colori della Lombardia sul podio della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)


Un altro grande successo dello sport lombardo arriva dai Campionati Europei di ginnastica artistica maschile di Zagabria. Gabriele Targhetta, nato a Monza il 17 marzo 2006, conquista la medaglia d’oro al cavallo con maniglie, diventando il primo ginnasta italiano nella storia a vincere il titolo continentale in questa specialità.
Il lombardo, cresciuto sportivamente a Mestre e oggi agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, si presentava alla finale tra i migliori otto dopo aver ottenuto in qualificazione il punteggio più alto, facendo registrare anche il proprio best score personale.
Nell'atto decisivo Targhetta è riuscito a confermarsi con una prestazione di altissimo livello. Il suo esercizio è stato premiato con 15.133 punti, frutto di una notevole difficoltà da 5.9 e di una valutazione dell'esecuzione di 9.233. Un risultato che gli ha permesso di precedere i due armeni Hamlet Manukyan, campione europeo uscente, e Mamikon Khachatryan.
Una vittoria resa ancora più significativa da quanto accaduto pochi istanti prima della sua prova. Un problema tecnico all'Arena Zagreb ha infatti provocato un'interruzione della gara di circa venti minuti. Targhetta ha saputo mantenere la concentrazione e, una volta ripresa la competizione, ha eseguito senza esitazioni il proprio esercizio.
Per il ginnasta monzese si tratta di un ulteriore salto di qualità dopo il bronzo conquistato agli Europei di Lipsia nel 2025, al suo esordio nella rassegna continentale. A distanza di un anno, il terzo posto si trasforma così in un titolo europeo dal valore storico.
Allenato da Gianmatteo Centazzo alla Spes Mestre, Targhetta è campione italiano assoluto al cavallo con maniglie e nei mesi scorsi aveva già confermato il proprio livello internazionale conquistando la medaglia d'oro nella tappa di World Cup di Cottbus.
A Zagabria ha portato in gara uno degli esercizi tecnicamente più impegnativi del panorama mondiale, con una partenza da 5.9 e un'uscita di massimo valore ideata dallo stesso atleta e già inserita nel codice internazionale dei punteggi con il suo nome.
Il successo assume un significato particolare anche per la ginnastica italiana. Prima di Targhetta nessun azzurro era riuscito a diventare campione europeo al cavallo con maniglie. Il monzese raccoglie così idealmente l'eredità di Alberto Busnari, capace di conquistare nella specialità un argento e due bronzi continentali, raggiungendo però quell'oro che ancora mancava all'Italia.
Quello di Zagabria è inoltre il 17° titolo europeo della storia della Federazione Ginnastica d'Italia e il 16° a livello individuale. L'ultimo oro individuale azzurro risaliva all'edizione di Birmingham 2010, quando Matteo Morandi si impose agli anelli.
(Foto Simone Ferraro)
Un finale da ricordare per l’atletica italiana e una medaglia d’oro con una forte impronta lombarda. Edoardo Scotti e Luca Sito sono campioni d’Europa con la staffetta 4x400 maschile, protagonista a Birmingham di una straordinaria vittoria sulla Gran Bretagna che consegna all’Italia anche il primo posto nel medagliere della rassegna continentale.
Il lodigiano Edoardo Scotti, portacolori dei Carabinieri, e il milanese Luca Sito, delle Fiamme Gialle, compongono insieme a Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati il quartetto che conquista il titolo in 2:59.16, precedendo di appena tre centesimi i padroni di casa della Gran Bretagna, secondi in 2:59.19. Terzi i Paesi Bassi in 2:59.49.
Un successo costruito fin dalla prima frazione proprio da Scotti. Il lombardo apre la finale correndo in 45.5 e rimane in scia al campione europeo individuale Matthew Hudson-Smith, che lancia la Gran Bretagna con 45.2.
Il testimone passa quindi a Luca Sito. Nonostante un contatto che per un attimo lo sbilancia, il milanese mantiene l’Italia nelle posizioni di vertice e nella seconda parte della propria frazione cambia passo: supera il Belgio, recupera terreno sulla Gran Bretagna e consegna il testimone a Mohamed Soudassi praticamente al comando. Per Sito arriva un eccellente 44.4 lanciato, una delle frazioni decisive per costruire il successo azzurro.
Soudassi prosegue l’azione dell’Italia con un altrettanto significativo 44.6 e consegna a Lorenzo Benati il compito di completare l’opera. Il laziale entra nel rettilineo conclusivo al comando e resiste al ritorno del britannico Charles Dobson: sul traguardo appena tre centesimi separano l’Italia dalla Gran Bretagna.
Per la staffetta azzurra si tratta di un risultato storico. È il primo titolo europeo dell’Italia nella 4x400 maschile. Prima di Birmingham erano arrivati l’argento del 1950, il bronzo del 1971 e l’argento del 2024, conquistato da un quartetto nel quale erano già presenti Sito e Scotti.
La vittoria assume un significato ancora maggiore perché arriva dopo una batteria nella quale gli azzurri avevano già riscritto la storia della specialità, stabilendo il record italiano assoluto in 2:58.10.
L’oro della 4x400 rappresenta inoltre il risultato che decide il medagliere degli Europei. Italia e Gran Bretagna si presentavano all’ultima gara con nove titoli ciascuna: il successo di Scotti, Sito, Soudassi e Benati porta gli azzurri a 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, consegnando all’Italia il primo posto finale.