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News
09 Agosto 2026

Canottaggio, Lombardia d’oro ai Mondiali Under 19: Ribolzi, Cassani e Martorana campionesse a Plovdiv

La Lombardia festeggia due splendide medaglie d’oro ai Campionati Mondiali Under 19 di canottaggio di Plovdiv, in Bulgaria. L’Italia chiude la rassegna iridata con due ori e un argento, conquistando il terzo posto nel medagliere alle spalle di Germania e Romania, e i due titoli azzurri portano entrambi una forte impronta lombarda.

A salire sul gradino più alto del podio sono Alizee Ribolzi, portacolori della SC Corgeno, nel singolo femminile e le comasche Carolina Cassani e Letizia Martorana, entrambe della SC Lario, nel due senza femminile.

Straordinario il percorso di Alizee Ribolzi, 17enne nata a Cittiglio, in provincia di Varese. Dopo aver dominato batteria e quarti di finale e aver conquistato l’accesso alla finale con il secondo posto in semifinale, la giovane della SC Corgeno firma una prova perfetta nell’atto decisivo.

Ribolzi parte fortissimo, costruisce il proprio vantaggio già nei primi 500 metri e conduce la gara dal primo all’ultimo colpo. Il cronometro si ferma a 7’34”16, con un margine di 6”55 sulla svizzera Leunig e di 8”37 sulla greca Mouratidou.

Per la lombarda si tratta del secondo titolo internazionale consecutivo, dopo l’oro europeo conquistato a Brandeburgo lo scorso maggio. Un successo che permette inoltre all’Italia di tornare campione del mondo Under 19 nel singolo femminile a dieci anni dall’ultima vittoria.

"Sin dalla partenza sapevo di poter disputare una bellissima gara. Ero molto tesa, posso anche dire nervosa, per le tante energie in questa settimana di gare, ma ero convinta di avere nelle gambe e nella testa la possibilità di vincere questo Mondiale. Dopo l'oro agli Europei puntavo a ripetermi e sono felice di aver regalato una gioia all'Italia remiera che mancava da dieci anni in questa specialità. Dedico questa vittoria a me stessa, per aver sostenuto tutti gli allenamenti di questi mesi insieme alla pressione del raduno e delle gare, oltre che ai miei genitori e alla mia allenatrice societaria Paola Grizzetti perché è sempre con me ed è venuta qui a Plovdiv per sostenermi in maniera speciale", le sue dichiarazioni post gara

Il secondo oro arriva da un equipaggio interamente lombardo. Carolina Cassani, 18 anni, e Letizia Martorana, 18 anni, entrambe nate a Como e portacolori della SC Lario, dopo essersi laureate campionesse d’Europa conquistano anche il titolo mondiale nel due senza femminile.

La loro è una finale costruita con lucidità e conclusa con una progressione irresistibile. Nella prima parte le azzurre rimangono a contatto con Australia, Uzbekistan e Romania, prima di cambiare decisamente ritmo nell’ultimo quarto di gara. Cassani e Martorana salgono fino a 39 colpi, superano tutte le avversarie e tagliano il traguardo in 7’10”77, con oltre due secondi di vantaggio sull’Uzbekistan e quasi sette sull’Australia.

Il tempo vale anche il nuovo record dei Campionati Mondiali Under 19.

Una vittoria dal significato particolare anche per la SC Lario: l’Italia torna infatti campione del mondo Under 19 nel due senza femminile esattamente dieci anni dopo il successo di Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek, anche loro atlete della società comasca.

"È stata una gara fantastica, abbiamo pensato di adottare la nostra consueta strategia e di rimanere attaccate al gruppo nella prima parte – racconta Carolina Cassani –. Al secondo mille abbiamo rinforzato e poi in chiusura siamo riuscite a fare la differenza rispetto a Uzbekistan e Australia. Per questo risultato il nostro legame è stato determinante, così come la testa fredda e tutta la nostra stagione passata ad allenare il due senza alla Canottieri Lario, prima di iniziare il raduno a Piediluco, con grande audacia e costanza".

"La finale è stata molto difficile ma noi siamo riuscite a tenere la testa lucida per tutti i duemila metri e alla fine siamo riuscite a fare quanto prefissato – aggiunge Letizia Martorana –. Io e Carolina siamo molto unite: io sono precisa e attenta al dialogo, lei con la sua tranquillità e leggerezza è di grande aiuto nei momenti più difficili. Questa nostra sinergia ha fatto la differenza e siamo contente di aver riportato l'Italia sul più alto gradino del podio del due senza Under 19 dieci anni dopo altre due atlete della Canottieri Lario".

Il contributo lombardo alla spedizione azzurra di Plovdiv non si limita alle due medaglie d’oro.

L’otto femminile sfiora il podio chiudendo al quarto posto con una formazione caratterizzata da una presenza lombarda particolarmente numerosa: Aurora Gerosa e Neve Aroldi della SC Corgeno, Camilla Trombetta, Bianca Bancora e Anna Cincinelli della SC Lario, Aurora Toffanello della Canottieri Lecco e il timoniere Lorenzo Tronconi della Canottieri Gavirate.

Quarto posto anche per l’otto misto, nel quale tornano in gara le neocampionesse mondiali Carolina Cassani e Letizia Martorana insieme ad Anna Cincinelli e Aurora Toffanello.

Sfiora il podio anche il quattro di coppia maschile con Matteo Miglioli, 16enne cremonese della Canottieri Bissolati, quinto al termine di una gara combattuta fino agli ultimi metri.

Sesta posizione nell’otto maschile per Pietro Gozzi della SC Lario. Esperienza internazionale importante anche per Andrea Gugole della Canottieri Gavirate: il 16enne di Cittiglio, ancora Under 17 e al debutto in un Campionato Mondiale, conclude al nono posto assoluto nel singolo maschile, dopo la terza posizione nella finale B.

A completare il quadro dei risultati lombardi sono l’ottavo posto del quattro di coppia femminile con Emma Caratozzolo della Canottieri Baldesio, il nono del doppio femminile con Francesca Sasso della Canottieri Bissolati e il dodicesimo posto del quattro senza femminile con Gaia Di Meo e Anna Cincinelli della SC Lario.

Una rassegna mondiale che conferma così la forza del movimento remiero lombardo anche nelle categorie giovanili: due equipaggi campioni del mondo, tre atlete lombarde sul gradino più alto del podio e una presenza diffusa nelle finali iridate, con le società della regione protagoniste del terzo posto dell’Italia nel medagliere di Plovdiv.

 
(Foto Julia Kowacic / Canottaggio.org)
 
 
Cassani e Martorana
News
09 Agosto 2026

Daniele Inzoli è campione del mondo Under 20: storico oro nel salto in lungo

Una pagina storica per l’atletica lombarda arriva da Eugene, negli Stati Uniti. Daniele Inzoli conquista la medaglia d’oro nel salto in lungo ai Campionati Mondiali Under 20, imponendosi con la misura di 7,97 metri (+0.7).

Il successo assume un valore ancora maggiore perché Inzoli diventa il primo atleta lombardo a conquistare un titolo mondiale individuale Under 20 nei quarant’anni di storia della rassegna.

Il giovane milanese, che compirà 18 anni mercoledì prossimo, aveva già lanciato un segnale importante nelle qualificazioni atterrando a 8,15 metri. In finale è partito subito forte: 7,93 al primo tentativo e quindi il decisivo 7,97 al secondo salto.

Una misura che nessuno è più riuscito a superare. L’australiano Mason McGroder ci è andato vicinissimo nell’ultimo turno, fermandosi a 7,96, appena un centimetro alle spalle dell’azzurro. Inzoli aveva a sua volta sfiorato gli otto metri al quinto assalto, con un salto però giudicato nullo per pochissimo.

Allenato da Fabrizio Donato e Riccardo Longinari e da poco entrato nelle Fiamme Gialle dopo tre stagioni e mezza con l’Atletica Riccardi Milano 1946, Inzoli riporta così l’Italia sul gradino più alto del podio mondiale Under 20 del lungo 22 anni dopo Andrew Howe, vincitore a Grosseto nel 2004.

Un risultato che completa anche la personale scalata internazionale del giovane lombardo: dopo il bronzo agli Europei Under 18 di Banska Bystrica 2024 e l’argento agli Europei Under 20 di Tampere 2025, a Eugene arriva il titolo più prestigioso.

“Credevo di aver fatto le gare più difficili della mia vita agli Europei under 18 di Banska Bystrica 2024 e agli Europei under 20 di Tampere 2025 (dove fu bronzo e argento, ndr) ma penso che questa superi di gran lunga tutte le finali a livello di difficoltà. Sentivo già da riscaldamento di star bene, sentivo che potevo giocarmela e che avrei dovuto ‘mettere’ i primi salti per farlo. La gara è andata non nel miglior modo possibile, ma è andata bene: ho piazzato i primi due (oltre al 7,97 della vittoria un 7,93/+0.7, ndr) e penso che sia stato fondamentale nel prendere vantaggio sui miei avversari. Gli ultimi salti sono stati veramente logoranti, quasi ‘atroci’ per me perché sono stati davvero difficili. Per fortuna abbiamo portato a casa la medaglia d'oro e un grande grazie lo devo ai miei compagni: tutto il tifo della squadra mi ha dato quella carica in più per non cedere a metà gara. Ma è stato fondamentale anche il supporto della mia famiglia e anche dei miei compagni di allenamento che sicuramente si saranno svegliati per vedere la mia gara, nonostante abbiano anche tra qualche giorno gli Europei di Birmingham. Davvero grazie di cuore a tutti: questa medaglia non significa per me l'essere l'atleta più forte, ma l'atleta con il team più forte. In questa medaglia ci sono le impronte di ogni singola persona che è stata importante durante il mio cammino, da quando ero cadetto fino ad adesso, durante le gare difficili come Banska o come Lima stessa, dove arrivai addirittura ultimo al Mondiale under 20 2024. Finalmente ho completato il mio palmarès, ho fatto un ultimo posto, un terzo posto, un secondo posto, mi mancava questo oro ed è arrivato. Devo davvero dire grazie, grazie Italia, grazie mamma, grazie papà che sono venuti fino a qui dall'Italia e che tra qualche giorno partiranno per Birmingham per seguire mio fratello Francesco. L’oro 22 anni dopo Andrew Howe? Andrew è stato fondamentale, con lui ho fatto gran parte della preparazione da maggio, ci siamo allenati quasi sempre insieme, penso di aver imparato molto da lui. Andrew mi ha dato tantissimi consigli come Fabrizio (Donato), Andy (Diaz) e mio fratello. Riuscire a portare l'Italia sul podio 22 anni dopo di lui per me significa onorare il nostro Paese”, ha sottolineato Inzoli.

 

(Foto FIDAL)

News
09 Agosto 2026

Valensin e Doualla sul tetto del mondo: oro e record iridato nella 4x100 mista

Elisa Valensin e Kelly Ann Doualla sono campionesse del mondo Under 20. Le due velociste lombarde hanno trascinato l’Italia alla medaglia d’oro nella 4x100 mista ai Mondiali di Eugene, contribuendo a firmare anche il nuovo record mondiale Under 20 di 41.21.

Una vittoria dal forte sapore lombardo: la componente femminile del quartetto azzurro è infatti interamente rappresentata da Valensin e Doualla, schierate insieme a Edwin Fermin Galvan e Francesco Pagliarini.

L’Italia ha interpretato alla perfezione una specialità nuova, disputata nell’ordine uomo-donna-uomo-donna, affrontando senza timori alcune delle grandi potenze mondiali dello sprint.

Gli azzurri sono rimasti sempre nel vivo della gara grazie anche alla qualità dei cambi. Nell’ultima frazione è stata Kelly Ann Doualla a completare l’opera: ricevuto il testimone, la lodigiana ha ingaggiato il duello decisivo con la statunitense Ava Kitchings e la britannica Sophie Thomas, riuscendo a precederle sul traguardo.

Il 41.21 dell’Italia ha polverizzato il precedente limite mondiale Under 20 di 41.60 attribuito alla Gran Bretagna. Proprio i britannici hanno conquistato l’argento in 41.38, davanti agli Stati Uniti, bronzo in 41.39.

Per Elisa Valensin, milanese delle Fiamme Oro e cresciuta nel CUS Pro Patria Milano sotto la guida di Fausto Frigerio, prosegue così una straordinaria serie di successi internazionali giovanili, dopo gli ori europei conquistati nelle precedenti stagioni.

"Oro e record del mondo... wow! Abbiamo dimostrato il nostro valore, siamo un punto di riferimento, sono gli altri che devono provare a batterci", ha commentato Valensin.

Per Kelly Ann Doualla, lodigiana del CUS Pro Patria Milano allenata da Walter Monti, il titolo nella staffetta rappresenta invece la seconda medaglia conquistata a Eugene, dopo il bronzo nei 100 metri individuali.

"Vincere in staffetta è sempre speciale, la medaglia con la 4x100 è sempre la medaglia più bella. Siamo semplicemente l’Italia: Giamaica e Stati Uniti devono venirci a prendere!", le parole di Doualla.

(Foto FIDAL)

News
09 Agosto 2026

Nicolò Vidal è bronzo mondiale nella marcia: record italiano Under 20 a Eugene

Un bronzo mondiale accompagnato da una prestazione destinata a lasciare il segno. Nicolò Vidal conquista il terzo posto nella marcia 5000 metri ai Campionati Mondiali Under 20 di Eugene, stabilendo con 18:56.19 anche il nuovo record italiano della categoria.

Il diciottenne di Limbiate, tesserato per la PBM Bovisio Masciago e da questa stagione allenato da Riccardo Pisani, centra il podio mondiale al primo anno nella categoria Under 20, al termine di una gara affrontata con grande coraggio.

Vidal è rimasto a lungo in scia al gruppo di testa, guidato dall’australiano Isaac Beacroft, poi vincitore della gara con il nuovo record mondiale Under 20 di 18:40.37.

Il lombardo ha tagliato inizialmente il traguardo in quarta posizione, ma la classifica è cambiata in seguito alla penalizzazione di 30 secondi inflitta al giapponese Naoto Roppongi per la terza sanzione ricevuta nel finale. Vidal è così salito al terzo posto, conquistando una meritatissima medaglia di bronzo.

Straordinario anche il riscontro cronometrico. Con 18:56.19, Vidal ha migliorato di oltre un minuto il proprio precedente primato personale di 19:59.15 e abbassato di oltre tredici secondi il precedente record italiano Under 20 di Giuseppe Disabato, fissato nel 2025 a 19:09.37.

Il brianzolo diventa così il primo junior italiano a scendere sotto i 19 minuti, dopo essere stato nel 2025 anche il primo atleta italiano Under 18 capace di infrangere la barriera dei venti minuti.

Il bronzo di Eugene rappresenta un'altra tappa di una crescita internazionale già importante. Vidal era infatti salito sul terzo gradino del podio agli Europei Under 18 di Banska Bystrica 2024, prima di conquistare l’oro all’EYOF di Skopje nel 2025.

“È stata veramente un'emozione unica - ha dichiarato l'azzurro alla fine - , onestamente mi mancano anche un po' le parole, però sapevo di valere questo tempo. Sono partito con un ritmo da 3:50 al chilometro come prefissato con il mio allenatore, poi ho sfruttato un po' il treno che s’è formato. Mi ha aiutato molto la consapevolezza di quanto potessi fare e il fatto di aver sempre creduto in me stesso. Il mio percorso di marciatore parte sin dalle categorie giovanili con due argenti ai campionati italiani cadetti in maglia di rappresentativa regionale, poi le prime trasferte internazionali con il bronzo di Banska Bystrica 2024 agli Europei under 18 e l’oro di Skopje 2025 all’Eyof, ma i Mondiali sono stati veramente un'emozione unica. Questo risultato e il fatto di averlo ottenuto al primo anno di categoria mi fanno sperare di poter realizzare un giorno il sogno olimpico”.

 

(Foto FIDAL)

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07 Agosto 2026

Impresa Doualla: Storico Bronzo Iridato U20 nei 100

Ad Hayward Field si scrive un altro pezzo di storia dello sprint italiano femminile: Kelly Ann Doualla diventa la prima azzurra di sempre a conquistare una medaglia ai Mondiali (assoluti, under 20 o under 18) con il bronzo centrato sul traguardo dei 100 metri iridati under 20. Come nella rassegna continentale di Rieti, nel momento più importante, quello della finale, la sprinter lombarda (con i suoi 16 anni e 259 giorni la più giovane delle nove atlete in gara nella volata per le medaglie) è pressoché perfetta: avvio decisamente migliore rispetto ai turni eliminatori e fase lanciata di gran qualità per inserirsi nella scia della statunitense Mia Maxwell e della giamaicana Shanoya Douglas, precedendo (come già sul traguardo dell’Eyof 2025) l’elvetica Xenia Buri. Tempi? 11.14 per l’oro di Maxwell, 11.17 per l’argento di Douglas, 11.27 (vento quasi assente: -0.1) per il bronzo di Kelly. Dietro Stati Uniti e Giamaica c’è l’Italia, grazie alla giovanissima allieva di Walter Monti, residente a Sant’Angelo Lodigiano e tesserata per il Cus Pro Patria Milano, capace in due anni di riscrivere le liste continentali e italiane giovanili (il personale a 11.14 è record europeo under 18 e limite italiano under 18 e under 20 nonché secondo crono italiano all time dietro Zaynab Dosso) e di centrare un autentico ‘forziere’ di medaglie, già impreziosito dagli ori europei under 20 di 100 e 4x100 (2025), dal titolo continentale under 18 di Rieti 2026 (con bronzo nella staffetta 100+200+300+400) e dal doppio oro (100 e staffetta 100+200+300+400) all’Eyof 2025. Ora la prima medaglia mondiale, in un contesto che profuma di storia dell’atletica come Eugene.

“Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia - le parole a caldo del bronzo mondiale under 20 -, non soltanto oggi: Walter e Marco (coach Monti e il ‘fisio’ Tabone, ndr) si sono dovuti sopportare una Kelly ansiosa che non vedevano da tanto, che non vedevo nemmeno io da tanto, da prima di Rieti. Una volta arrivati sui blocchi ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All'arrivo pensavo che avesse vinto quell'altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperta che ero medaglia. Una bella partenza? Sono abituata a standard migliori, però non mi posso lamentare. L’abbraccio ai compagni dopo la gara è stato un ringraziamento enorme per tutti loro perché sono stati eccezionali. Mi hanno supportata fin dall'inizio, batteria, semifinali, durante il riscaldamento, hanno seguito la finale. Anche adesso mi hanno aspettata fino a quando non fossi uscita, hanno atteso più di mezz’ora, quindi sono stati grandissimi”. 

(Foto Grana/FIDAL)

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