Un argento e un bronzo arricchiscono il bilancio degli atleti lombardi nella quinta giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Le medaglie portano le firme di Lorenzo Caronno nel nuoto pinnato e Viola Sella nella ginnastica ritmica.
Allo Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”, Lorenzo Caronno ha conquistato l’argento nei 400 metri superficie maschili. L’atleta di Rho ha concluso la finale in 3’04”14, alle spalle dell’egiziano Mohab Ehab Hel Nasreldin, vincitore in 3’01”17, e davanti al francese Antonin Lebeau, bronzo in 3’05”20.
Il risultato è arrivato nella giornata dello storico debutto del nuoto pinnato ai Giochi del Mediterraneo, chiusa dalla Nazionale italiana con otto medaglie complessive.
Nel concorso generale individuale di ginnastica ritmica è salita sul terzo gradino del podio la milanese Viola Sella. Al Palazzetto Campitelli di Grottaglie, la ventenne azzurra ha totalizzato 105.700 punti al termine degli esercizi con cerchio, palla, clavette e nastro.
Decisiva soprattutto la prova al cerchio, valutata 28.050 e risultata la migliore della finale. Viola Sella ha terminato alle spalle della turca Hatice Gokce Emir, oro con 106.850 punti, e della spagnola Daniela Pico, argento con 106.550.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)


Due atleti lombardi sul tetto del mondo della mountain bike. La valtellinese Valentina Corvi e il lecchese Juri Zanotti hanno conquistato la medaglia d’oro nel Team Relay ai Campionati Mondiali in corso in Val di Sole.
L’Italia, formata anche da Paolo Costa, Martina Berta, Giorgia Pellizotti e Fabio Bassignana, ha completato la prova in 1h08’06”, precedendo la Svizzera di 51 secondi e gli Stati Uniti di 1’31”.
Ad aprire la staffetta azzurra è stato Juri Zanotti. Il biker lecchese ha portato immediatamente l’Italia al comando, completando la prima frazione in 10’03” e consegnando il testimone con cinque secondi di vantaggio sulla Svizzera.
Dopo il sorpasso dell’Austria e una fase centrale nella quale il distacco degli azzurri è salito fino a 1’35”, è stata Valentina Corvi a cambiare il volto della gara. Nella quinta frazione la giovane atleta di Tirano ha firmato una grande rimonta, riportando l’Italia in testa e costruendo un margine di 41 secondi sull’Austria e di 52 sulla Svizzera.
Nell’ultima frazione Fabio Bassignana ha difeso il vantaggio fino al traguardo, consegnando alla Nazionale il quarto titolo mondiale della sua storia nel Team Relay.
L’Italia torna così a vincere la staffetta iridata dopo tredici anni: l’ultimo successo risaliva al 2013 a Pietermaritzburg, preceduto dai titoli conquistati a Canberra nel 2009 e a Leogang nel 2012.
Un risultato di grande prestigio per tutto il movimento azzurro e una giornata da ricordare per lo sport lombardo, grazie alle prove determinanti di Valentina Corvi e Juri Zanotti.
Al termine della gara la squadra italiana ha dedicato la vittoria a Chiara Teocchi, atleta bergamasca in recupero dopo il grave incidente subito a La Thuile lo scorso luglio, esponendo una bandiera tricolore con la scritta “Forza Chiara”.
(Foto Federciclismo.it)
Un oro, due argenti e tre bronzi: è il bilancio degli atleti lombardi nella quarta giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Le sei medaglie arrivano dal nuoto, dalle bocce e dal badminton.
La copertina è per la milanese Paola Borrelli, protagonista nell’ultima sessione di finali del nuoto. L’azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nei 200 metri farfalla con il tempo di 2’08”47, precedendo la greca Georgia Damasioti e la spagnola Paula Gonzalez Miralles.
Dalla stessa distanza è arrivato anche l’argento del bergamasco Andrea Camozzi, secondo nei 200 farfalla maschili in 1’57”29 alle spalle del connazionale Alberto Razzetti.
Sul podio dello Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala” sono saliti altri due atleti lombardi. Il varesino Francesco Lazzari ha conquistato l’argento nei 100 dorso con il tempo di 54”28, mentre Jacopo Barbotti, nato a Legnano, ha ottenuto il bronzo nei 200 misti in 1’59”28.
Medaglia di bronzo anche nelle bocce per il comasco Luca Viscusi. In coppia con Alfonso Nanni, l’azzurro ha superato per 7-6 il tandem libico nella finale per il terzo posto del doppio maschile di raffa.
A completare il bottino lombardo è stato Giovanni Toti. Il badmintonista di Chiari ha concluso al terzo posto il torneo di singolare maschile, fermandosi in semifinale contro il croato Aria Dinata e conquistando la medaglia di bronzo.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)






Due argenti e un bronzo arricchiscono il bilancio degli atleti lombardi ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Le soddisfazioni della giornata arrivano dal ciclismo su strada e dal nuoto.
Nella prova in linea femminile di ciclismo, disputata sui 77 chilometri del circuito cittadino della Val d’Itria, le bergamasche Martina Fidanza e Barbara Guarischi hanno conquistato rispettivamente la medaglia d’argento e quella di bronzo.
Le due lombarde hanno completato la tripletta italiana alle spalle di Rachele Barbieri. Martina Fidanza ha lanciato la volata sul rettilineo conclusivo, mentre Barbara Guarischi, vincitrice della stessa prova a Orano 2022, ha chiuso al terzo posto.
Nella vasca dello Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala” è salita sul podio anche la lecchese Anna Pirovano, medaglia d’argento nei 400 metri misti con il tempo di 4:47.62. L’azzurra ha terminato la gara alle spalle della connazionale Giada Alzetta, oro in 4:39.05.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)



La Lombardia si conferma protagonista ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella giornata di domenica 23 agosto gli atleti lombardi hanno conquistato complessivamente otto medaglie: tre ori, tre argenti e due bronzi, distribuiti tra scherma, nuoto e canoa velocità.
A firmare uno dei risultati più prestigiosi è stata la bergamasca Roberta Marzani, medaglia d’oro nella spada individuale femminile. Dopo aver chiuso senza sconfitte la fase a gironi, l’azzurra ha superato nei quarti la slovena Francesca Parmesani per 15-8 e in semifinale la turca Aleyna Erturk per 15-11. Nella sfida decisiva Marzani ha avuto la meglio sulla spagnola Daniela Pinyol Tomas alla stoccata finale, imponendosi 15-14. Per la spadista lombarda è il secondo titolo ai Giochi del Mediterraneo dopo quello conquistato a Tarragona nel 2018, a cui si aggiunge il bronzo di Orano 2022.
Ricchissimo anche il contributo lombardo nella seconda serata di finali del nuoto. Il legnanese Jacopo Barbotti ha conquistato l’oro nei 200 stile libero con il tempo di 1’47”53, precedendo il turco Ahmet Mete Boylu e il greco Dimitrios Markos.
Doppia medaglia per Francesco Lazzari. Il nuotatore varesino ha vinto l’oro nella staffetta 4x100 misti mista insieme a Gabriele Mancini, Costanza Cocconcelli e Chiara Tarantino. Il quartetto azzurro ha chiuso in 3’45”66 davanti a Grecia e Portogallo. Lazzari è poi salito sul secondo gradino del podio nei 50 dorso, completati in 25”12 alle spalle del greco Apostolos Christou.
Tre medaglie sono arrivate dagli atleti milanesi. Edoardo Valsecchi ha conquistato l’argento nei 100 farfalla in 52”21, alle spalle del connazionale Alberto Razzetti e per appena un centesimo davanti all’egiziano Youssef Tarek Re Ramadan. Secondo posto anche per Christian Mantegazza nei 200 rana: il milanese ha chiuso in 2’11”10, a soli 31 centesimi dal turco Doruk Yogurtcuoglu. Paola Borrelli ha completato il bottino lombardo in piscina con il bronzo nei 100 farfalla femminili, nuotati in 59”13.
Il secondo bronzo della giornata porta la firma del mantovano Alessio Campari nella canoa velocità. In coppia con Giacomo Cinti, Campari ha chiuso il K2 500 al terzo posto in 1’30”89. L’equipaggio azzurro ha costruito il podio con una grande rimonta negli ultimi metri, superando la Spagna nella volata decisiva.
Segnali positivi anche dalle bocce. Nel torneo a coppie della raffa il comasco Luca Viscusi, insieme ad Alfonso Nanni, ha ottenuto una netta vittoria per 9-1 contro la Francia, proseguendo con successo il proprio cammino nella fase di qualificazione.
La seconda giornata di Taranto 2026 si chiude così con un bilancio di grande rilievo per la rappresentanza lombarda: sette atleti sul podio, otto medaglie e tre titoli, a conferma del ruolo centrale della regione nella spedizione dell’Italia Team.
(Foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)





