Mercoledì 1° luglio, nella Sala dell'Orologio di Palazzo Marino, Federica Brignone ha ricevuto l'Ambrogino d'Oro, la Civica Benemerenza conferita dal Comune di Milano. A consegnare la medaglia e la pergamena è stato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, insieme all'assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, alla Delegata del CONI Città Metropolitana di Milano Claudia Giordani, al presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda e al comandante provinciale dei Carabinieri di Milano Rodolfo Santovito.
Nata a Milano nel 1990 e portabandiera della nazionale italiana ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Federica Brignone è la sciatrice italiana più vincente di sempre. Nel corso della sua carriera ha conquistato sette Coppe del Mondo, di cui due Coppe Generali e cinque Coppe di Specialità, oltre a cinque medaglie mondiali e cinque medaglie olimpiche, tra cui i due ori ottenuti nel Super G e nello Slalom Gigante ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Il presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, ha voluto sottolineare il significato del riconoscimento conferito alla campionessa milanese:
“Federica Brignone rappresenta una delle pagine più belle dello sport italiano. Con questo riconoscimento Milano rende omaggio a una campionessa che ha saputo emozionare milioni di persone e che, soprattutto, continua a essere un modello di impegno, serietà e passione. L'eredità di Milano Cortina 2026 passa anche attraverso esempi come il suo, capaci di ispirare i giovani e rafforzare la cultura dello sport nel nostro Paese”.
Nel corso della cerimonia, la campionessa milanese ha espresso tutta la propria emozione per il riconoscimento ricevuto:
“Ringrazio il Sindaco e il Comune di Milano per questo importante riconoscimento: le motivazioni che hanno portato a questo premio mi riempiono ancora di più di orgoglio. In questa città ci sono le mie origini ed è stato un vero onore per me rappresentare il nostro Paese nelle Olimpiadi che si sono tenute "in casa". Milano Cortina 2026 è stato uno splendido evento. Oltre ai risultati ottenuti, sono felice di avere fatto parte di questo straordinario appuntamento e di avere contribuito a trasmettere valori e dare ispirazione”.
La Giunta Nazionale del CONI ha approvato l’assegnazione dei contributi previsti dall’Avviso pubblico “Lo Sport vince con l’Ambiente”. In attesa del completamento degli adempimenti amministrativi e della successiva comunicazione formale di assegnazione dei contributi, il CONI Lombardia rende nota la graduatoria dei Centri CONI della Lombardia approvata dalla Giunta Regionale al termine delle valutazioni svolte dall’apposita Commissione.
L’iniziativa “Lo Sport vince con l’Ambiente” nasce nell’ambito dell’accordo attuativo del Protocollo d’intesa tra il CONI e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con l’obiettivo di promuovere modelli di sviluppo sostenibile attraverso lo sport, valorizzando le esperienze dei Centri CONI impegnati nella diffusione di buone pratiche ambientali, sociali e organizzative.
I progetti sono stati valutati prendendo in considerazione diversi ambiti di intervento, tra cui attività sportiva sostenibile, gestione delle risorse idriche, rifiuti, energia, mobilità, forniture e partnership, responsabilità sociale e parità di genere, con l’obiettivo di individuare le realtà che meglio hanno saputo integrare i principi della sostenibilità nelle proprie attività.
Graduatoria dei Centri CONI della Lombardia
1. Centro CONI Mantova – 95 punti
2. Centro CONI Varese 2 Luino – 88 punti (pari merito)
3. Centro CONI Cremona 2 Pianenghese – 88 punti (pari merito)
4. Centro CONI Sondrio 2 Albosaggia – 79 punti
5. Centro CONI Brescia 1 – 74 punti
6. Centro CONI Lodi 1 – 65 punti
7. Centro CONI Lecco 1 – 64 punti
Candidature non ammesse:
* Centro CONI Monza Brianza 1 (documentazione non ritenuta valida)
* Centro CONI Pavia 1 (documentazione non ritenuta valida)
* Centro CONI Cremona 1 (esclusa per mancato rispetto dei termini previsti dall’Avviso).
Il Centro CONI Mantova, primo classificato nella graduatoria regionale, riceverà il contributo di 4.500 euro previsto dall’Avviso pubblico, da destinare esclusivamente al sostegno e allo sviluppo delle attività del Centro. Inoltre rappresenterà la Lombardia nella successiva fase nazionale, nel corso della quale la Commissione Nazionale Sostenibilità individuerà il Centro CONI vincitore a livello nazionale.
Il CONI Lombardia si congratula con tutti i Centri CONI che hanno partecipato all’iniziativa, ringraziando le associazioni sportive, i tecnici, i dirigenti e i volontari che ogni giorno promuovono, attraverso lo sport, una cultura della sostenibilità, della responsabilità e del rispetto dell’ambiente.
È ancora super Francesco Tanfoglio nella giornata conclusiva del Campionato del mondo juniores di Fossa Olimpica a Suhl. Il ventenne bresciano ha, infatti, conquistato il suo secondo titolo mondiale. Dopo il trionfo individuale, l’azzurro di Desenzano del Garda ha vinto la medaglia d’oro nel Mixed Team di Fossa Olimpica insieme alla perugina Maria Iovinella. La coppia si è guadagnata l’accesso alla finale dopo un cammino non facile. Con il punteggio 139/150 gli Azzurri hanno dovuto affrontare un difficile shoot-off con Francia e Germania per conquistare l’unico posto ancora disponibile in finale.
Superato questo ostacolo, in finale Tanfoglio e Iovinella hanno sfidato gli Atleti Neutrali a quota 142/150, la Slovacchia a 141 e gli Stati Uniti a 140. Francesco e Maria, guidati dal direttore tecnico Marco Conti, sono partiti subito forte conducendo la gara fin dai primi tiri assistendo, lungo il percorso, all’uscita di scena prima degli Stati Uniti e poi della Slovacchia. All’ultimo step, con un vantaggio di tre bersagli sulla squadra degli Atleti Neutrali, la coppia italiana ha approfittato del crollo degli avversari per conquistare il titolo mondiale del doppio misto con il nuovo record planetario di 35/40.
Grazie ai due ori di Tanfoglio, a quello della Archetti, al bronzo di Gerri e al contributo degli atleti lombardi negli altri risultati ottenuti dalla delegazione azzurra, il Mondiale di Suhl si è rivelato letteralmente trionfale per i nostri Under 21 della Fossa Olimpica.
(Foto: Issf/Andrea Caroppo)
Nella giornata di mercoledì 24 giugno sono arrivate tra medaglie per gli atleti lombardi di Tiro a Volo ai Campionati del Mondo Juniores di Fossa Olimpica. Ad aprire le feste è stata la bresciana Valentina Archetti a conquistare la medaglia d’oro fissando anche il nuovo record planetario di finale. L’atleta lombarda ha conquistato l’accesso al roud decisivo con 115/125 alle spalle delle atlete neutrali Kseniia Samofalova (118) e Dara Chupina (115). In finale Valentina Archetti ha sempre occupato con sicurezza la vetta della graduatoria: soltanto nelle ultime battute, quando la gara si era frattanto ridotta al duello tra l’azzurra di Coccaglio e Eleonora Ibragimova del Kazakhstan, qualche traccia di affaticamento nelle due contendenti ha imposto un finale da brivido. Ma Valentina Archetti ha saputo conservare la concentrazione sufficiente per imporsi e per conquistare il titolo mondiale stabilendo anche il nuovo record planetario di 28/30.
La magica giornata della Lombardia Under 21 è proseguita la medaglia d’oro di Francesco Tanfoglio a cui si aggiunge la prestigiosa medaglia di bronzo di Luca Gerri. I due atleti lombardi hanno ottenuto l’accesso alla finale con 121/125 alle spalle del formidabile 124 totalizzato dal brasiliano Hussein Daruich e del 122 dell’australiano Cameron Ford. I due atleti azzurri, però, sono stati subito protagonisti nel round conclusivo del Mondiale 2026 e hanno eliminato gradualmente tutti gli avversari. Nel segmento conclusivo della finale è stato, però, lo spagnolo Eduard Salichs a mostrarsi l’avversario più insidioso per i nostri due atleti: l’iberico ha costretto, infatti, Luca Gerri, che ha chiuso la finale con 22/25, ad accontentarsi del bronzo. Negli ultimi cinque piattelli la solida esperienza di Francesco Tanfoglio (campione europeo 2025) ha fatto la differenza. A fronte di due gravi errori nell’ultimo step di cinque piattelli da parte dello spagnolo Salichs, il bresciano di Muscoline Francesco Tanfoglio è stato impeccabile laureandosi campione del mondo di Fossa Olimpica con il record planetario di 28/30.
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Valentina Archetti è nata a Brescia il 22/09/2006 e risiede a Coccaglio (Brescia). Tiravolisticamente è cresciuta al Tav San Fruttuoso di Castelgoffredo (Mantova). Appartiene al Gruppo Sportivo Fiamme Oro.
Francesco Tanfoglio è nato a Desenzano del Garda (Brescia) il 10/11/2005 e risiede a Muscoline (BS): è cresciuto tiravolisticamente nel Trap Pezzaioli di Montichiari prima di accedere al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Ha vinto il titolo europeo Juniores di Fossa Olimpica nel 2025 a Chateuaroux (Francia)
Luca Gerri ha 20 anni è nato a Brescia l’8/11/2005 e risiede a Erbusco (BS). È tra gli atleti più brillanti della sua generazione e si mette in luce prestissimo, sotto le insegne del Trap Concaverde di Lonato del Garda, nelle competizioni nazionali del Settore Giovanile. Il 2024 è l’anno che lo rivela definitivamente: vince il titolo italiano degli Juniores, conquista la medaglia di bronzo individuale al Campionato europeo a Lonato, è finalista al Mondiale di Lima (Perù) e si aggiudica il titolo mondiale a squadre.
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(Foto: Issf/Andrea Caroppo)
Ecco il messaggio che ha voluto mandare il presidente del CONI CR Lombardia, Marco Riva, in occasione dell’Olympic Day 2026:

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Come da tradizione il 23 giugno il Comitato Olimpico Internazionale celebra l’Olympic Day.
La giornata dedicata allo sport, alla salute e alla voglia di stare insieme nasce proprio dalla data di fondazione del CIO, il 23 giugno 1894, quando il barone Pierre de Coubertin alla Sorbona di Parigi diede il via alla rinascita dei Giochi Olimpici Antichi.
Dopodiché nel 1947 a Stoccolma il Dottor Gruss, membro ceco del Comitato Olimpico Internazionale, presentò alla 41ª sessione del CIO l’idea di una giornata olimpica mondiale, un giorno dedicato alla celebrazione di tutto ciò che il Movimento Olimpico rappresenta. Qualche mese dopo il progetto ottenne l’approvazione nella 42ª sessione del CIO tenutasi a St. Moritz, nel gennaio del 1948.
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