
Ancora un successo per Arianna Errigo ai Campionati Europei di scherma di Basilea. L’atleta monzese, prossima portabandiera a Parigi 2024 e già vincitrice della gara individuale, ha ottenuto la medaglia d'oro anche nella prova di fioretto a squadre femminile.
Insieme ad Alice Volpi, Martina Favaretto e Francesca Palumbo, l’atleta lombarda ha esordito direttamente ai quarti di finale, in cui ha piegato l’Austria per 45-36. Nel penultimo atto, quindi, non c’è stata storia contro l’Ungheria, annientata nettamente con il severo punteggio di 45-17. Tutto piuttosto agevole anche in finale, in cui la squadra italiana si è trovata di fronte la Polonia, costretta ad arrendersi per 45-27.
Il bronzo, infine, se lo è messo al collo l’Ungheria, che nell’altra finale ha battuto di misura la Francia (45-43).
(foto Bizzi Team/Federscherma)

In vista dell’Olympic Day di domenica, il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach ha sottolineato l'importanza dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 nell'ispirare il mondo a fare attività fisica. Quattro settimane prima della Cerimonia di apertura, il Presidente del CIO ha invitato il mondo a partecipare alla campagna Let's Move.
"Atleti provenienti da ogni angolo del mondo si stanno preparando a partecipare ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Gli atleti ispireranno e incoraggeranno le persone di tutto il mondo a fare più movimento nella loro vita, rendendola più sana, migliore e gioiosa. Siamo molto grati di poter collaborare nuovamente con l'Organizzazione Mondiale della Sanità per questa importantissima campagna", ha dichiarato il Presidente del CIO.
"L'Olympic Day di quest'anno è molto speciale e si svolge proprio in vista di Parigi 2024", prosegue Bach. "I festeggiamenti creeranno l’atmosfera giusta per dei Giochi Olimpici eccezionali. Gli atleti, i tifosi, l'intera comunità olimpica - tutti noi - attendiamo con ansia Parigi 2024: più inclusiva, più urbana, più sostenibile. I primissimi Giochi Olimpici con la piena parità di genere. I primissimi allineati, dall’inizio alla fine, con le riforme dell'Agenda Olimpica".
L’Olympic Day, istituito nel 1948, è la celebrazione globale dello sport e dell'attività fisica e si svolge il 23 giugno di ogni anno per commemorare il giorno in cui il CIO fu fondato nel 1894 da Pierre de Coubertin. Poiché Parigi 2024 si svolgerà nel luogo di nascita di de Coubertin, quest'estate rappresenterà un'opportunità speciale per dimostrare, ancora una volta, il potere dei Giochi Olimpici di unire il mondo in una competizione pacifica.
"I Giochi Olimpici costruiscono sempre ponti, non erigono mai muri. Uniscono le persone in pace e solidarietà. Questa è la bellezza dello sport: ci ispira a muoverci, tira fuori il meglio di noi, ci mantiene in salute e ci unisce tutti, come amici e come comunità, ovunque ci troviamo e in qualsiasi modo scegliamo di muoverci", ha sottolineato il Presidente Bach.
Let’s Move verso Parigi
Il tema dell’Olympic Day di quest'anno, Let’s Move and Celebrate, mira ad accendere una passione collettiva per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, incoraggiando le persone ad essere attive e a sentirsi parte di un unico movimento attraverso lo sport.
"In questo Olympic Day così speciale, celebriamo la gioia che solo lo sport può darci. Insieme a tutti voi, attendo con ansia i Giochi Olimpici di Parigi 2024 per un indimenticabile momento di gioia sportiva, un evento per celebrare la nostra umanità condivisa, un evento per celebrare la pace. Muoviamoci e festeggiamo!", l’invito del numero 1 del CIO.
Lanciata in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in occasione dell'Olympic Day 2023, Let's Move è un'iniziativa promossa dal CIO che invita tutti a trovare il tempo per il movimento ogni giorno. Poiché è più probabile che le persone mantengano una routine di esercizio fisico costante quando le attività sono piacevoli e accessibili, Let's Move and Celebrate mira a far sentire lo sport più naturale, inclusivo e divertente.
Oltre alle attività organizzate dai Comitati Olimpici Nazionali di tutto il mondo per commemorare l'Olympic Day di quest'anno il CIO, nell'ambito di Let's Move and Celebrate, incoraggia tutti a mostrare il proprio sostegno agli atleti dei Giochi creando o ricreando le proprie iconiche celebrazioni e condividendole online.
Accetta l’invito!

Nella penultima giornata dei Campionati Europei di scherma a Basilea è arrivata la decima medaglia per l’Italia. Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara (26enne di Milano) si sono aggiudicati l'argento nella prova a squadre di spada maschile.
I ragazzi del commissario tecnico Dario Chiadò hanno cominciato il loro cammino negli ottavi di finale, in cui hanno superato la Danimarca con il punteggio di 45-41. Nei quarti, poi, è arrivata un’altra vittoria non banale, quella contro l’Ucraina per 40-36. In semifinale, quindi, è stato un dominio azzurro, con la Spagna costretta a soccombere con lo score severo di 43-30. Il sogno, infine, si è interrotto proprio sul più bello, con la Francia che in finale si è imposta 45-24.
Sul terzo gradino del podio continentale, infine, si è piazzata la suddetta Spagna, che nella finale meno nobile ha domato la Repubblica Ceca con il risultato di 43-32.
(foto Bizzi Team/Federscherma)

Nella terzultima giornata dei Campionati Europei di Tuffi in corso a Belgrado (Serbia) è arrivata una medaglia d’argento per Francesco Casalini (19enne di Milano) insieme a Julian Verzotto nel sincro maschile dalla piattaforma.
In una gara priva di sbavature la giovane coppia italiana è rimasta sempre nelle posizioni di vertice per tutte e sei le rotazioni e ha concluso la sua performance con il punteggio complessivo di 356.88.
Meglio di Casalini (a sinistra nella foto) e Verzotto sono riusciti a fare solamente gli austriaci Anton Knoll e Dariush Lofti (oro con 367.05), mentre hanno messo le mani sul bronzo i britannici Ben Cutmore ed Euan McCabe (350.70).
(foto Pasquale Mesiano/DBM)

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, un appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.
Per appoggiare la campagna di solidarietà lanciata dall’UNHCR “#WithRefugees, per un mondo dove tutti i rifugiati sono benvenuti”, raccontiamo la storia di Imam Mahdavi (Foto Fijlkam), una delle tante, ma che nel 2022 fu scelta scelta dall’UNHCR. Una storia che racconta di come anche la Lombardia, il suo territorio, le organizzazioni territoriali delle Federazioni e il CONI CR Lombardia possono, con orgoglio, ricoprire un ruolo di primo piano in questa campagna di civiltà.
Imam è un 29enne lottatore iraniano costretto, nel 2020, a fuggire dal proprio paese perché perseguitato per motivi politici dal regime degli Ayatollah. Figlio di un lottatore, inizia all’età di 15 anni a praticare lo steso sport mettendosi in mostra e collezionando medaglie ai campionati iraniani. Non essendo, però, un praticante religioso con i risultati arrivano per lui anche i problemi che lo costringono a lasciare l’Iran nel 2020. Giunto in Turchia via terra, ha raggiunto in aereo Milano, dove si trova solo e senza parlare una parola di italiano.
In questo momento di difficoltà, però, grazie alla sua passione per la lotta e ai social network, riesce a entrare in contatto con un giovane appartenente al Lotta Club Seggiano di Pioltello, in provincia di Milano. Si iscrive, così, alla palestra dove trova un gruppo, guidato dall’allenatore Victor Cazacu, che lo aiuta a trovare un lavoro, a mettersi in regola con i documenti e ad allenarsi inseguendo un sogno olimpico.
Sogno che, grazie anche alla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM) che lo appoggia, si avvera quando il Comitato Olimpico Internazionale per gli atleti rifugiati lo nota per i risultati ottenuti nel 2023 come atleta indipendente agli Europei e ai Mondiali di Lotta. Ammesso nella Squadra Olimpica Rifugiati, Imam ha in questo modo il sostegno economico per allenarsi fino all’estate del 2024 quando, a luglio, prenderà parte ai Giochi Olimpici Estivi di Parigi 2024 nella lotta libera e sotto la bandiera della Squadra Olimpica Rifugiati.
"Sapere che andrò alle Olimpiadi e che i miei desideri si stanno avverando mi riempie di gioia e felicità", ha raccontato in un’intervista televisiva Iman. "Quando ho lasciato il mio paese avevo la testa piena di sogni e ho combattuto perché divenissero realtà. Voglio ringraziare il Comitato olimpico per gli atleti rifugiati che ha creduto in me e devo pensare a lavorare per dare il massimo. Voglio tornare da Parigi con la medaglia d’oro al collo". Un sogno che, lo speriamo, possa essere un passo verso un altro desiderio. "Mi piacerebbe festeggiare con loro i miei traguardi, abbracciarli di nuovo. Spero che un giorno le guerre, i regimi e le ingiustizie finiscano e che i popoli di tutto il mondo possano vivere in pace".
Marco Riva, presidente del CONI CR Lombardia: "Storie come quella di Iman Mahdavi ci raccontano di come lo sport può rappresentare un punto di riferimento anche quando gli eventi ci pongono di fronte a situazioni che possono stravolgere la vita, le certezze e gli affetti che ci appartengono. In un’occasione come la Giornata Mondiale del Rifugiato mi piace pensare a come, almeno in parte, il sogno olimpico abbia potuto ridare una luce di speranza a Iman e a tutte le atlete e gli atleti che vivono la sua stessa situazione. Una luce che si è accesa grazie alla Squadra Olimpica Rifugiati fortemente voluta dal CIO nel 2015 per tutti coloro che si trovano a doversi ricostruire una vita lontano dalle proprie origini. Mai, però, l’inseguimento del sogno olimpico di Iman avrebbe potuto realizzarsi se sulla propria strada non avesse incontrato il Lotta Club Seggiano guidato da Giuseppe Gammarota che gli ha permesso di trovare una casa nuova da cui ripartire per Parigi 2024".