Con la Coppa delle Regioni si chiude la stagione agonistica giovanile del triathlon. Al via 32 squadre maschili e 18 squadre femminili. La manifestazione per rappresentative regionali si svolge secondo la formula a staffetta sulla distanza del minitriathlon; tre gli atleti per ogni squadra con un massimo di uno junior per team. I primi a partire sono stati i maschi; prova a ranghi compatti ed atleti racchiusi in un fazzoletto al primo cambio con Valerio Patanè della Lombardia a dare il touch qualche secondo prima di Michelangelo Parmigiani per l'Emilia Romagna e Riccardo Salvino per il Lazio. La seconda frazione è quella determinante per le prime due posizioni della classifica finale : Lazio con De Palma ed Emilia Romagna con Chitti vanno in fuga accumulando 1'10'' di vantaggio sulla Lombardia ed il Piemonte. Chitti consegna il "testimone" a Michele Pezzati con 10'' di vantaggio; il piacentino non perde nulla in acqua ed a quel punto prova ad andare via da solo, cercando di guadagnare altri secondi su Giorgio Uderzo terzo frazionista del Lazio e forte podista; la Lombardia dietro schiera Bargellini per tentare il tutto per tutto. Pezzati scende dalla bici sempre con 10'' che non sono pero' sufficienti a contenere il rientro di Uderzo che porta il Lazio sul gradino piu' alto del podio; argento storico per l'Emilia Romagna e bronzo per la Lombardia. Entusiasmante la prova delle ragazze con la vittoria incerta fino agli ultimi 500mt e diversi capovolgimenti di fronti; la prima frazione vede al cambio il Piemonte con Alessia Orla, davanti alla Lombardia che schierava la giovane Laura Bellucco e la Toscana con Myriam Grassi. Ancora Piemonte avanti con Federica Parodi, che in bici amplia il proprio margine sulle inseguitrici che, si lasciano avvicinare anche da Lisa Watschinger del Triathlon Alto Adige, autrice di una seconda frazione che sarà poi determinante per il podio finale. L'ultima frazione è al cardiopalma: Giulia Sforza per il Piemonte esce dall'acqua con 15'' di vantaggio su Verena Steinhauser del Trentino Alto Adige e Angelica Olmo della Lombardia che si lanciano all'inseguimento della leader di comune accordo. La brissinense forte dell'esperienza del giorno prima sulla salita del secondo giro stacca la Olmo e si avvicina prepotentemente alla Sforza. L'attesa per l'arrivo delle ragazze è trepidante : la prima a presentarsi sul rettilineo opposto all'arrivo è la piu' giovane di tutte. Angelica Olmo, visibilmente commossa, porta quindi la Lombardia alla vittoria e trascina sulla propria scia Verena Steinhauser che passa negli ultimi 500mt la Sforza che finisce quindi terza. GARA MASCHILE 1. LAZIO 55'50" (Riccardo Salvino, Riccardo De Palma, Giorgio Uderzo) 2. EMILIA ROMAGNA 56'20" (Michelangelo Parmigiani, Dario Chitti, Michele Pezzati) 3. LOMBARDIA 57'11" (Valerio Patanè, Gugliemo Hinrichsen, Paolo Bargellini) GARA FEMMINILE 1. LOMBARDIA 1h03'14" (Laura Bellucco, Valentina Brambilla, Angelica Olmo) 2. TRENTINO ALTO ADIGE 1h03'34" (Lilli Gelmini, Lisa Watschinger, Verena Steinhauser) 3. PIEMONTE 1h04'12"
(Nella foto: Alessia Orla, Federica Parodi, Giulia Sforza)
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Domenica 2 ottobre, alle ore 14.30 in Piazza Cermenati, in occasione della Festa di Lecco, verrà inaugurata la nuova palestra di arrampicata donata da Acel Service al CONI Provinciale di Lecco. La palestra, una struttura mobile e trasportabile, posizionabile in ogni contesto, sarà resa fruibile gratuitamente dal CONI alle associazioni e società sportive, ai comuni, agli oratori e a tutti gli enti che ne faranno richiesta per manifestazioni. Presenti per l'inaugurazione due alpinisti in rappresentanza dei due più importanti gruppi alpinistici lecchesi: i Ragni e i Gamma. "Si tratta di una iniziativa innovativa, che arricchisce il CONI di una struttura che verrà resa disponibile gratuitamente, avvicinando così i giovani all'alpinismo", afferma il Presidente del CP CONI Lecco, Pinuccio Castelnuovo.
[flagallery gid=12 name="Galleria immagini"] Tanti i ragazzi che, nel week end del 24 e 25 settembre 2011, si sono ritrovati al PalaPromelit di Monza a “tirare con Niccolò”, per usare le parole di Mamma Meringolo, intervenuta a ringraziarli perché a suo figlio sarebbe piaciuta quell’atmosfera di festa e, soprattutto di grande amicizia che si è respirata per due giorni. Tutti con le magliette, offerte dalla Famiglia Meringolo, con sul retro “J.J.”, il Suo soprannome, il “13”, il Suo numero e sul davanti un fiorettista che infilza le aureole degli angeli, gli hanno reso omaggio impegnandosi nella prima competizione di fioretto della stagione. Duri, forti e polemici in pedana (e, del resto, si sa che i fiorettisti sono peggio degli avvocati perché contestano sempre), appena finiva un incontro si abbracciavano, scherzavano e, con gli occhi un po’ lucidi, ricordavano fra loro il Suoi numerosi successi: le cinque medaglie d’oro conquistate al Gran Premio Giovanissimi, negli anni dal 1999 al 2003, l’argento ai Campionati Italiani Cadetti nel 2004, l’oro conquistato sempre nella categoria Cadetti nel 2006, il bronzo ai Campionati Italiani Giovani negli anni dal 2007 al 2009, il bronzo alla Coppa del Mondo Giovani di Lignano, l'oro a squadre agli Europei di Praga 2007 e l’argento a Poznam nella stagione 2008-2009. Manca a tutti questo ragazzo straordinario che, scomparso in un tragico incidente l’anno scorso, sorride, con quel suo sorriso che sprizza simpatia da tutti i pori, dalle foto appese alle pareti del PalaPromelit, ma manca soprattutto al suo migliore amico, Martino Minuto che, pur impegnato al ritiro della Nazionale a Norcia, ha voluto essere presente ieri, accanto a Mamma Meringolo. Egregiamente organizzata dal Club Scherma Monza, in collaborazione con la Famiglia Meringolo ed il Club Scherma Torino, la prima edizione del MEMORIAL NICCOLO’ MERINGOLO, trofeo internazionale di fioretto, riservata alla categoria Open “Lui & Lui”, ha visto salire sul gradino più alto del podio la coppia formata da Alessandro Meringolo, Aereonautica Militare, e Fabrizio Rey, Club Scherma Torino che, peraltro, si aggiudicherà il Trofeo solo se riuscirà a vincere la competizione per altre due edizioni, anche non consecutive, come previsto dal Regolamento. Medaglia d’argento alla coppia del Circolo della Spada Mangiarotti formata da Filippo Guerra e Michele Caporizzi. La medaglia di bronzo è stata conquistata dalla coppia del Club Scherma Pisa Antonio di Ciolo, formata da Matteo Jaconis e Francesco Senni, che si è imposta nella finalina su quella dell’Associazione Scherma La Maschera di Ferro di Pinerolo (TO), composta da Davide Nigrone e Davide Sopegno. La speranza è che questa manifestazione possa trovare una collocazione nel fitto calendario nazionale, in modo da poter diventare una classica di inizio stagione per ricordare l'amico prematuramente scomparso Niccolò Meringolo.
I campionati giovanili sono alle porte. Si comincia sabato 1 ottobre alle 20 con l'under 18 degli Storms Pisa che ospitano i pari età Marines Ostia. Poi domenica quasi tutti gli altri team iscritti ai campionati Under 18 e Under 21 schiereranno le proprie formazioni per concorrere alla conquista del titolo nelle rispettive categorie. Ventuno formazioni per il campionato “High School”, riservato alla categoria Under 18, ed altrettante schierate in quello Under 21, il “College”. Campioni in carica i Lions Bergamo in Under 18, che batterono i Draghi Udine, e i Seamen Milano in Under 21, campioni sui Panthers Parma. Questi gli incontri delle prime giornate: UNDER 21 Domenica 2 ottobre 2011 HOGS REGGIO EMILIA NEPTUNES BOLOGNA Via della Canalina, Reggio Emilia - 14:30 REDSKINS VERONA GIANTS BOLZANO campo sportivo via Germania, Verona - 14:30 AQUILE FERRARA ISLANDERS VENEZIA Motovelodromo Comunale, Ferrara - 15:00 GUELFI FIRENZE BOBCATS PARMA C.S. San Bartolo, Firenze - 16:00 LEGIO XIII ROMA MARINES LAZIO C.S. Longarina, Ostia (RM) - 16:00 UNDER 18 Sabato 1 ottobre 2011 STORMS CUS PISA MARINES LAZIO C.S. via Chiarugi 3 Pisa - 20:00 Domenica 2 ottobre 2011 SAINTS PADOVA DRAGHI UDINE C.S. via Sonnino Padova - 14:00 RAVENS IMOLA PANTHERS PARMA C.S. Bacchilega, Imola - 15:00 HOGS REGGIO EMILIA WARRIORS BOLOGNA Via della Canalina, Reggio Emilia - 17:00
Campioni d'Europa! Per la seconda volta consecutiva. Quattro anni dopo il successo di Tenerife (nel 2009 gli Europei non si sono disputati). L'Italia - guidata dal Commissario Tecnico Antonello Cano e dai tecnici Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, composta dagli atleti lombardi Giovanni Legnani e Marta Mozzanica, e da Chiara Pidello, Ester Viscardi, Federica Ferraguti, Marcella Prandi, Giulia Levrero, Federico Pinotti, Simone Procaccia, Nicola Ferrua, Marco Buccioni, Matteo Montesi, assistita dal medico federale Andrea Felici e dalla fisioterapista Tiziana Vigliano - ha vinto i XIV Campionati d'Europa di salvamento guidando la classifica per Nazioni fin dal primo giorno in piscina. Alla fine gli azzurri hanno totalizzato 726 punti. Al secondo posto (risultato storico) si è inserita la Francia con 720 che ha scavalcato la Germania, terza con 696. Al quarto posto la Spagna con 617, al quinto l'Olanda con 435, che aveva come obiettivo quello di rientrare tra le prime quattro e al sesto la Gran Bretagna con 336, che continua il suo percorso di crescita. Azzurri forti in piscina e bravi anche in mare, dove è arrivata la ventiduesima medaglia con Nicola Ferrua, bronzo nelle bandierine. Questa gara, in cui l'altro azzurro finalista, Simone Procaccia, è giunto settimo, insieme alle staffette ocean, sono state quelle che hanno fatto pesare maggiormente l'ago della bilancia dalla parte italiana. Punti preziosissimi per la classifica. L'Italia si è presentata all'ultima giornata avanti alla Germania di 46 punti (640 contro 594) e avanti alla Francia di 93 (547). La medaglia di Nicola Ferrua ha un significato particolare. “E' il mio miglior piazzamento – afferma Nicola, subito dopo la premiazione – prima d'ora ero stato settimo ai mondiali nel 2006 e tredicesimo a livello europeo”. Questa è una gara molto dura, non facile come potrebbe sembrare. Bisogna essere ben allenati. “Ero carico, volevo provarci – continua – già nelle qualificazioni avevo capito che potevo arrivare in fondo. Una volta sono stato fortunato a ritrovarmi davanti una bandierina, più di una volta invece sfortunato a partire dalla parte esterna di sinistra. Alla fine però ce l'ho fatta e sono davvero soddisfatto. Si, è una dura. Ci vuole reattività, agilità, resistenza alla corsa veloce, un po' di tattica e anche un pizzico di fortuna, come in tutte le cose”. Della squadra è soddisfatto. Per i compagni è felice. “Sono in Nazionale dal 2000, ne ho viste tante di gare e di squadre. Noi siamo bravi e abbiamo ancora margini di miglioramento”. Sempre nelle bandierine, ma in finale B, Marta Mozzanica (che era stata l'ultima delle escluse dalla finale A) si è classificata dodicesima e Giulia Levrero sedicesima. Nella staffetta oceanmen Italia quarta e nella staffetta oceanwomen Italia sesta. Nella oceanmen individuale Marco Buccioni ottavo. Nella oceanwomen Marcella Prandi sesta e Chiara Pidello dodicesima. E' finalmente sereno il Commissario Tecnico Antonello Cano. Conclusa la cerimonia di premiazione ha riunito tutta la squadra avanti e se e ha fatto i complimenti a tutti. “I ragazzi sono stati superlativi, tutti indistintamente, non ho nulla da obiettare sul loro impegno e sulla qualità delle performance. Questa vittoria è meritata, però se vinciamo sempre in questo modo mi saltano le coronarie. Avremmo potuto sfruttare meglio le gare in piscina e ottenere un punteggio maggiore che ci avrebbe permesso di nuotare in mare con meno pressione. Comunque la squadra ha dimostrato di essere preparata anche a questo e di avere un carattere e una forza psicologia non indifferenti. Ringrazio tutti per l'impegno: atleti, tecnici, medico, fisioterapista, dirigenti e collaboratori”. La squadra è rientrata martedì 20 settembre in Italia. LIFEGUARD. La giornata degli azzurri è iniziata con un vero soccorso in mare. La mattina del 19 settembre, verso le 8.00, mentre la squadra si stava dirigendo sul campo gara, il Ct Antonello Cano, il membro ILSE Giorgio Quintavalle e l'azzurro campione europeo e primatista mondiale Giovanni Legnani hanno prestato soccorso a un bagnante cinquantenne che era rivolto pancia sotto ad alcuni metri dalla riva della Playa el Postiguet. I tre azzurri sono intervenuti nell'opera di primo soccorso, riportandolo a riva e aiutandolo a respirare correttamente. Contemporaneamente hanno chiamato la Protezione Civile e il 118. Il pericolante, appena ha ripreso conoscenza, ha voluto ringraziare i suoi salvatori. Un'altra medaglia, dal valore inestimabile, per l'Italia in Spagna!