Il Veneto guarda tutti dall’alto al Trofeo CONI Kinder+Sport 2019. La rappresentativa guidata dal Presidente del Comitato Regionale, Gianfranco Bardelle, si conferma in testa anche nella seconda giornata di gare e vince la sesta edizione della manifestazione multisportiva più importante in Italia dedicata agli under 14 con 110 punti complessivi, staccando di misura Sicilia (108) e Lazio (107).
Con il successo di questa edizione, svoltasi a Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Catanzaro e Palmi, il Veneto bissa la vittoria ottenuta tre anni fa a Cagliari, succede al Piemonte, vincitore dello scorso anno, e lo raggiunge al comando della classifica di tutti i tempi, con due affermazioni ciascuno.
A premiare i vincitori , nella suggestiva cerimonia di chiusura andata in scena sulla spiaggia di Cutro, è stato Maurizio Condipodero, Presidente del CONI Calabria, organizzatore dell’evento in partnership con Kinder+Sport presente in Calabria con Massimo Castiglia e in collaborazione con il CONI Nazionale, rappresentato questa sera da Sergio d’Antoni, membro di Giunta Nazionale e Presidente del CONI Sicilia. Tra le istituzioni locali sono intervenuti, invece, il Sindaco di Cutro, Salvatore Di Vuono e il Sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.
"Benvenuti, per la prima volta la nostra città ospita una comunità di sport così - ha detto Di Vuono -. Sicuramente avete visto le bellezze del nostro mare, siamo un popolo accogliente e sicuramente vi siete sentiti come a casa. Lo sport è molto importante e porta avanti valori che arricchiscono le nostre comunità".
“Ho vissuto con voi l’emozione dell’inaugurazione e vivo con voi con la stessa gioia la chiusura dei Giochi - ha ricordato Pugliese -. Ringrazio il CONI e le amministrazioni che hanno lavorato in sinergia per realizzare questa manifestazione. Abbiamo voluto fare tutto questo al meglio per dimostrare che la Calabria è questa. Vogliamo toglierci di dosso l’immagine che qualcuno ci vuole attaccare sempre, non siamo delinquenti siamo persone normali. La scelta di uno di questi villaggi, non è un caso: il titolare di Porto Kaleo ha denunciato le mafie e siamo qui per dare un segnale forte".
“Questa manifestazione ha iniziato il suo percorso nove mesi fa. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato insieme a me, è stata una macchina perfetta e grazie a loro oggi siete qui. Questa sera abbiamo vinto tutti!", ha sottolineato Condipodero.
"La riuscita di questa manifestazione dimostra che la Calabria e il Sud sono in grado di unire il Paese e di dimostrare che siamo un Paese solo – le parole di D’Antoni -. Lo sport unisce, è vita, è valore. Con lo sport si impara la legalità perché si rispettano le regole come avete fatto. Con lo sport non si diventa obesi e si fa una grande operazione economica con il turismo sportivo. Se lo capissero tutti l’Italia e il Sud sarebbero un’altra cosa. Il CONI unisce dall’Alto Adige sino alla Sicilia. Premieremo chi ha vinto ma ha vinto anche chi ha perso perché lo sport è questo”.
"Ringrazio chi ci ospita, grazie alla Calabria e a Crotone - l'intervento di Castiglia -. Grazie al CONI e alle federazioni e a tutti gli istruttori che sono qua. Il terzo ringraziamento va a voi ragazzi che credete nello sport”.
Si chiude quindi con una grande festa un’edizione che ha visto la Calabria sul palcoscenico dello sport giovanile italiano, con circa 3800 atleti e tecnici in rappresentanza di da 21 Regioni e Province autonome (più le delegazioni di Canada e Svizzera) che si sono misurati nelle previste da 34 Federazioni Sportive Nazionali e 9 Discipline Sportive Associate.
Nell’albo d’oro di tutti i tempi svettano Veneto (2016, 2019) e Piemonte (2015, 2018), seguite da Lazio (2014) e Lombardia (2017) che si sono aggiudicate un’edizione ciascuna.
CLASSIFICA FINALE
Veneto 110
Sicilia 108
Lazio 107
Piemonte 99
Lombardia 98
Toscana 95
Friuli Venezia Giulia 95
Emilia Romagna 93
Puglia 91
Campania 89
Sardegna 88
Calabria 85
Liguria 80
Marche 78
Trento 75
Bolzano 65
Umbria 63
Abruzzo 60
Valle d’Aosta 25
Molise 22
Basilicata 21
La squadra italiana di ginnastica artistica femminile si è messa al collo una straordinaria medaglia di bronzo. A Stoccarda, dove è in corso la 49^ edizione dei Campionati del Mondo, qualificanti per le Olimpiadi di Tokyo, Giorgia Villa, Elisa Iorio, Asia ed Alice D’Amato (Brixia Brescia) Desiree Carofiglio (Fanfulla 1874), con la riserva Martina Maggio (Robur et Virtus), hanno riscritto la storia della specialità, scalzando dal podio niente meno che una compagine ritenuta imbattibile come la Cina. L’oro è finito al collo degli Stati Uniti. Simone Biles e compagne hanno confermato il titolo di Doha 2018, terminando la prova con 172,330 punti e precedendo, come in Qatar, le rivali russe, ancora seconde con 166.529. A meno di due punti ecco l’Italia del DTN Enrico Casella. Le Fate si sono superate rispetto alla gara di qualificazione chiudendo con 164.796, oltre mezzo punto in più rispetto alle cinesi (164,230) che non scendevano da un podio iridato da tempo immemorabile. A seguire, nell’ordine, si sono classificate, Francia (163.628), Gran Bretagna (161.495), Canada (160.563) e Olanda (159.427), tutte formazioni che sabato scorso, nella gara di ammissione, erano giunte davanti alla rappresentativa azzurra. Nell’anno del 150° di fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia, decana delle Federazioni Sportive Italiane, arriva dunque la nona medaglia mondiale della storia dell’Artistica femminile. La seconda di squadra. Un podio di gruppo, tra le donne, mancava da 69 anni, ovvero dal bronzo di Basilea 1950 conquistato da Renata Bianchi, Licia Macchini, Laura Micheli, Anna Monlarini, Marja Nutti,Elena Santoni, Liliana Scaricabarozzi, Lilia Torriani . L’Italdonne porta a termine una gara pulita, con la sola caduta di Elisa Iorio alla trave. Apre la Villa, reginetta degli YOG di Buenos Aires e campionessa europea giovanile, lo scorso anno, a Glasgow, con un corpo libero perfettamente montato sulle note di un mash up di “Funiculì Funicolà” e il “Barbiere di Siviglia”. Ottimi gli Yurchenko con doppio avvitamento al volteggio e alla seconda rotazione il nostro quintetto era addirittura secondo. Poi una parallela asimmetrica pulita con arrivi stoppati e le travi della Villa – che questa volta non sbaglia la rondata salto raccolto avvitato – e di Asia D’Amato sono sufficienti per afferrare il gradino più basso del podio della Hanns Martin Schleyer Halle. “Queste ragazze sono delle combattenti – ha dichiarato a caldo il Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella - semplicemente fantastiche. Abbiamo lottato dalla prima all’ultima rotazione. Avevo detto loro, nel riscaldamento, che questo risultato sarebbe stato possibile. Le ragazze non ci credevano. Quando ho visto che sugli spalti c’erano tante bandiere rosse bianche e blu dei tifosi degli Stati Uniti d’America, ho commentato che forse c’era troppo blu. Serviva il verde e il verde è arrivato. È stato emozionante salire sul podio e vedere sventolare il tricolore. Avrei voluto che una persona fosse presente qui, oggi, il presidente Bruno Grandi, scomparso solo qualche settimana fa. Una sua fotografia, regalatami dal suo successore a capo della FIG, Morinari Watanabe, è diventato il nostro portafortuna.” “Noi vogliamo dedicare la medaglia ai ragazzi della squadra maschile che sono rimasti di un soffio fuori dai Giochi Olimpici – ha aggiunto Asia D’Amato a nome di tutte le compagne - e ai nostri genitori, fondamentali nella vita di ogni atleta. E’ anche grazie a loro se siamo qui”. Un pensiero speciale poi è andato agli allenatori, Tiziana Di Pilato, Marco Campodonico e soprattutto Monica Bergamelli, che proprio qui a Stoccarda nell’edizione del 2007 ottenne un allora storico quarto posto di squadra insieme a Vanessa Ferrari. “Mi dispiace per il mio errore alla trave – ha raccontato una Elisa Iorio in lacrime – pensavo di aver compromesso tutto. E invece adesso andremo alle giostre dell’October Fest a festeggiare, ovviamente brindando con una gazzosa”. Soddisfattissimo anche il Presidente FGI Gherardo Tecchi, il quale ha ricevuto i complimenti del numero uno del Coni Giovanni Malagò. Ma non è finita qui perché c’è ancora la finale a 24 di giovedì 10 ottobre, con la Villa, stella di Ponte San Pietro, e la modenese Iorio - entrambe classe 2003, come le gemelline di Genova, le bionde D’Amato – che proveranno a lasciare il segno come fece la Ferrari, nello stesso impianto, dodici anni fa, conquistando un bronzo All Around individuale.
La delegazione del CONI Lombardia è partita per prendere parte alla VI edizione del Trofeo CONI+ Kinder Sport, che quest’anno farà tappa a Crotone e Isola di Capo Rizzuto in Calabria.