Canottaggio, Panizza e Gentili ancora sul tetto del mondo
La Lombardia sale ancora sul tetto del mondo del canottaggio grazie ad Andrea Panizza e Giacomo Gentili. Nelle acque del Bosbaan di Amsterdam, il lecchese e il cremonese hanno conquistato il titolo mondiale nel quattro di coppia maschile insieme a Luca Chiumento e Luca Rambaldi.
L’equipaggio azzurro si è così confermato campione a un anno dal successo ottenuto ai Mondiali di Shanghai 2025.
La finale è stata combattuta fin dalle prime battute. La Germania, campione d’Europa, ha imposto un ritmo molto sostenuto e ha mantenuto la testa della gara per circa 1300 metri, costringendo Italia e Gran Bretagna all’inseguimento.
Gli azzurri non si sono però scomposti. Poco prima dei 1500 metri hanno completato il sorpasso e, nell’ultimo quarto di gara, hanno prodotto l’accelerazione decisiva, riuscendo a staccare progressivamente gli avversari.
Chiumento, Panizza, Rambaldi e Gentili hanno tagliato il traguardo in 5:33.60, precedendo la Germania di 86 centesimi e la Gran Bretagna di un secondo e otto decimi. Una prestazione di altissimo livello, molto vicina al record mondiale di 5:32.03 stabilito dall’Olanda nel 2021 a Tokyo.
Dopo l’argento olimpico di Parigi 2024 e i due titoli iridati consecutivi, Panizza, Gentili, Chiumento e Rambaldi si confermano ai vertici mondiali della specialità, scrivendo un’altra pagina importante della storia del canottaggio italiano.
“Questa vittoria è stata più incerta dell’anno scorso, ma sapevamo di poter esser in corsa per l’oro e di poterci esprimere al meglio in finale – sono parole di Gentili – E’ stata la miglior gara dell’anno: rispetto a Germania e Gran Bretagna, siamo riusciti a far valere la nostra esperienza. Dedico questa medaglia alla mia famiglia, alle persone che mi vogliono bene e alle Fiamme Gialle, in particolare il Generale Appella, per la vicinanza in questo ultimo periodo”.
Panizza ha sulle spalle la bandiera del compianto compagno di barca Filippo Mondelli, scomparso nel 2021 a causa di un osteosarcoma e campione mondiale nel 2018. “La bandiera di Filippo è sempre con noi, è il nostro portafortuna che ci aiuta sempre a fare la differenza. Oggi non ci siamo scomposti dopo gli attacchi della Germania: siamo stati bravi a mantenere il nostro passo e incrementare la velocità nei momenti giusti della finale”.
(Foto Julia Kowacic/Canottaggio.org)
