Brignone nella storia con l'oro nel Super-G olimpico

Un trionfo leggendario per lo sci italiano e lombardoUn capolavoro targato Federica Brignone sull’Olympia delle Tofane davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Trecentoquindici giorni dopo il gravissimo infortunio (frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra) riportato nel gigante dei Campionati Italiani in Val di Fassa, la fuoriclasse milanese conquista la medaglia d’oro nel super-G femminile, ultima gara veloce di quest'Olimpiade, e il 14° podio dell’Italia Team nella rassegna di casa. Una prestazione da incorniciare sotto lo sguardo del Capo dello Stato, che ha assistito alla prova in compagnia della figlia, Signora Laura, del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e del Segretario Generale del CONI e Capo Missione azzurro Carlo Mornati.

Partita dal cancelletto con il sesto pettorale, Brignone stacca di +0.41 la francese Romane Miradoli (argento) e di +0.52 l'austriaca Cornelia Huetter (bronzo). 

 A Cortina Brignone si presenta puntuale all’appuntamento con la storia: si tratta della sua prima medaglia olimpica nel super-G dopo quelle conquistate nello slalom gigante (bronzo a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022) e in combinata individuale (bronzo sempre a Pechino 2022), nonché il terzo trionfo a cinque cerchi di specialità per lo sci alpino azzurro, dopo gli altri ori di Daniela Ceccarelli (Salt Lake City 2002) e Deborah Compagnoni(Albertville 1992). 

 

 

(foto Simone Ferraro/CONI)