Atletica: Assegnati i Tricolori di Società di Cross


(Foto di Giancarlo Colombo) 27 febbraio 2011 - Si sono appena conclusi a San Giorgio Su Legnano i Campionati Italiani di Società di cross organizzati dalla U.S. Sangiorgese e dalla Fidal. Sede della gara il collaudato percorso del mitico Campaccio svolto per la 54esima volta lo scorso 6 Gennaio. Gli scudetti tricolore del cross lungo, quelli che assegnano anche il diritto di partecipazione alla Coppa Campioni per club, tornano di nuovo sulle casacche della squadra maschile delle Fiamme Gialle e di quella femminile dell'Esercito. Per i finanzieri è il sesto titolo consecutivo, il quarto di fila per l'Esercito. Vittoria individuale ad una rigenerata Elena Romagnolo (Esercito) con l'under 23 Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle), bravo secondo in volata dietro al kenyano Abrham Talam Kipkemei (Atl. Futura). Nella classifica combinata dei Societari, calcolata sulla base dei punteggi a squadre di almeno tre diverse gare, si affermano le donne del Runner Team 99 e gli uomini del CUS Pro Patria Milano, ai quali vanno i titoli di club campioni d'Italia di corsa campestre. Elena Romagnolo vince e si mette alle spalle un inverno complicato da problemi di salute che ne avevano scombinato tutti i programmi agonistici. Oggi la primatista italiana dei 3000 siepi lascia prima avventurarsi davanti la neo campionessa italiana assoluta Nadia Ejjafini (Runner Team 99), in gara con la febbre, seguita in fila dalle altre due soldatesse Laila Soufyane e Fatna Maraoui, e dalla marocchina Meriyem Lamachi (Runner Club Futura). A metà gara, quindi, la Romagnolo allunga il passo e si proietta al comando. La biellese dell'Esercito, a questo punto, se ne va sicura per la sua strada, accumulando un vantaggio via via più consistente. Termina i suoi 6km in 20:20 alzando al cielo le mani avvolte dai suoi ormai caratteristici guanti arcobaleno. Seconda la Maroui (20:34) e terza la Ejjafini (20:41). "Sono contenta - le parole di una sorridente Romagnolo - sapevo di star bene e che la mia condizione era in crescita rispetto alla Cinque Mulini dove siamo giunte terze con l'Esercito. Mi dispiace che Nadia e Laila (Soufyane, ndr) oggi non stessero molto bene perchè, con loro al meglio, oggi sarebbe stata un'altra gara. Ringrazio il mio allenatore Andrea Bello che è anche il tecnico della Maroui e della Ejjaffini. Oggi penso che gli abbiamo regalato una bella soddisfazione salendo tutte e tre sul podio. Ora confido nella convocazione in azzurro per i Mondiali di cross di Punta Umbria". Così, quindi, la classifica a squadre del cross lungo: primo l'Esercito che piazza al quinto posto anche la Soufyane (21:09), secondo il Runner Team 99 di Volpiano (TO) e terzo il Running Club Futura di Roma. I 10 km maschili vengono, invece, monopolizzati da una pattuglia di atleti africani composta, tra gli altri, dai keniani Abrham Talam Kipkemei, Hillary Kiprono e Peter Bii, Paul Koech. In mezzo a loro provano a farsi largo le maglie gialloverdi dei finanzieri Gabriele De Nard ed Ahmed El Mazoury. Un assetto che, tra alterni cambi di ritmo, si mantiene tale per gran parte dei cinque giri del percorso, lo stesso dello storico Campaccio. Si decide tutto negli ultimi 500 metri, quando si preparano le mosse per la volata finale. Quando ci si affaccia sul rettilineo finale parte lo scatto di Kipkemei inseguito da Peter Bii e Koech. E' il momento buono per Ahmed El Mazoury che non molla fino all'ultimo metro, trovando un corridoio che lo catapulta in seconda posizione (30:22) tra il vincitore Kipkemei (Atl. Futura) e Bii (Athletic Terni). Settimo De Nard (30:28). "Mi sento sempre più sicuro sulle distanze lunghe - commenta El Mazhoury al traguardo - Tatticamente oggi De Nard è stato il mio punto di riferimento in gara. Ci ho provato e peccato perchè se fossi partito prima avrei anche potuto vincere. E' da un anno e mezzo che grazie alle Fiamme Gialle posso fare l'atleta professionista e questo mi ha permesso di maturare molto. Spero nella convocazione per i Mondiali di cross di Punta Umbria, un appuntamento molto selettivo dove so di poter fare un'esperienza di crescita per la mia carriera". Su questi prati El Mazhoury, al Campaccio del 6 gennaio, si era piazzato settimo tra Lalli e Meucci, ad un mese di distanza dal quindicesimo posto europeo tra gli under 23 di Albufeira. Argento a squadre all'Aeronautica e bronzo al Violetta Club. CROSS CORTO: CONFERME PER FIAMME GIALLE E FORESTALE A San Giorgio su Legnano si ripete il verdetto del 2010. I campioni tricolore del cross corto sono, ancora una volta, gli uomini delle Fiamme Gialle e le donne della Forestale, rispettivamente trascinati dalle belle vittorie di Andrea Lalli e Silvia Weissteiner. Andrea Lalli - Per sua stessa ammissione a fine gara - sa di essere maturato, soprattutto dal punto di vista tattico. I prati su cui stamattina si ritrova a correre sono gli stessi che nel 2006 avevano fatto conoscere il suo nome sulla scena internazionale con il titolo europeo Juniores. Su questi prati, quelli del 54° Campaccio, il finanziere molisano era tornato anche a gennaio, chiudendo sesto (come all'EuroCross di Albufeira) nella gara vinta dal campione iridato Ebuya. Poi, all'indomani di un altro sesto posto, quello alla Cinque Mulini di San Vittore Olona (MI), era partito alla volta del Kenya. Per lui due settimane di allenamento al caldo degli altopiani e il ritorno, martedì scorso, in Italia per presentarsi all'appello della prova tricolore sui 4km. In gara trova il keniano Josphat Kimutai Koech (Atl. Recanati) che all'inizio si mette davanti a tirare. Lalli lo controlla da dietro e nella seconda parte di gara va a prendersi la testa della corsa. Una falcata sicura la sua che progressivamente gli consegna metri e preziosi secondi di vantaggio. Vince in 11:47, Kimutai è dietro a 6 secondi. Completa il podio il marocchino, in attesa di cittadinanza italiana, Marouan Razine (CUS Torino), campione Promesse e terzo assoluto come un mese fa a Varese. "Vincere qui - commenta Lalli a fine gara - è sempre speciale. Lo stage in Kenya è andato bene, mi sono concentrato soprattutto su lavori lunghi. Peccato che al ritorno in Italia si sia ripresentato il fastidio ai talloni con cui da un po' di tempo devo combattere. Pensate che martedì scorso nemmeno riuscivo a camminare! E, invece, oggi eccomi qui di nuovo a correre al Campaccio. Ora vorrei cercare di risolvere il prima possibile e nel migliore dei modi questo probema fisico, così da non togliere troppo tempo agli allenamenti. Da qui valuterò come affrontare i prossimi impegni della stagione con il pensiero anche di una mezza maratona, magari la Stramilano". Nella classifica a squadre argento per l'Esercito e bronzo all'Aeronautica. Il sorriso al traguardo di Silvia Weissteiner parla da sè. Era da più di un anno che l'altoatesina della Forestale non correva un cross. Esattamente dal 29 novembre del 2009 a Condino (TN). Poi per lei era iniziato un calvario di infortuni che l'aveva tenuta a lungo lontano dalle gare. Inatnto, domenica scorsa ad Ancona era tornata in pista facendo suo il titolo indoor dei 3000, malgrado un forte raffreddore. Una prova che, specie a livello cronometrico, non l'aveva troppo soddisfatta. Oggi, invece, la Weissteiner ha ritrovato la gioia e il successo sui prati del Campaccio. Alle sue spalle la ruandese Claudette Mukasakindi (Running Club Futura) e una convincnete Rosaria Console (Fiamme Gialle). All'inizio era stata proprio la Mukasakindi insieme alla connazionale Angeline Nyransabimana (Acsi Campidoglio Palatino) ad involarsi in cima alla corsa. Una fuga rientrata a metà gara quando a farsi sotto sono la Weissteiner e la Console, brave a consolidare le proprie posizioni, prima e terza, divise solo dalla Mukasakindi. L'altoatesina ha un altro passo e scava un bel vantaggio sul resto delle inseguitrici. Chiude i suoi 4km in 13:46. 13:53, quindi, per la ruandese e 13:56 per la Console con le Fiamme Gialle che si aggiudicano il bronzo a squadre dietro all'Esercito che piazza quattro atlete tra le prime 10: Valentina Costanza (5^), Sara Palmas (7^), Giulia Francario (9^) e Angela Rinicella (10^). Risposta prontissima quella della Weissteiner a chi le chiede la dedica per questa vittoria: "Questo risultato è a Silvia! A me stessa. Dopo un anno di assenza mi mancavano troppo le gare. Ora voglio allenarmi con calma e poi definirò meglio i miei prossimi programmi. 5000 o 10000 in pista, vedremo". Pensa, invece, alla maratona Rosaria Console: "Il prossimo 20 marzo correrò la maratona di Roma. Mi sto allenando come si deve e l'obiettivo sulle strade della Capitale è di correre sotto le 2h30" Societari di Cross: così Allievi e Juniores La domenica della Finale dei Campionati Italiani di Società 2011 di cross si apre in una mattinata fresca sotto un sole tiepido. Ad inaugurare il programma gare di San Giorgio su Legnano (MI) ci pensano le Allieve (4km) con la campionessa tricolore Christine Santi che si cimenta, come a Varese, in un monologo tutto di testa. La sua casacca arancione del Mollificio Modenese Cittadella - club campione in carica - si trasforma presto in un cursore fosforescente che pilota il serpentone delle 151 atlete in gara. Per lei vittoria netta in 15:06, sedici secondi meglio del bronzo della rassegna individuale Isabella Ripa (CUS Tirreno Atletica/15:22) con la piemontese Silvia Visaggi (CUS Torino) terza in 15:43. La classifica a squadre premia, però, grazie ai buoni piazzamenti di Elisabetta Ponte (6^) e Debora Varrone (7^), le lombarde della Camelot, davanti alle marchigiane della SEF Stamura Ancona e alle reatine della Studentesca CaRiRi. La prova maschile under 18 assegna il titolo di società ai pugliesi del Club Atl. San Nicardo che conquista punti decisivi per merito di Giovanni D'Angelo (7°) e Yassine Nazih (8°). Argento ai trentini dell USD Cermis con Veton Hasani terzo (16:31) preceduto dai gemelli dell'Atletica Livorno, Lorenzo e Samuele Dini che, dopo l'argento e il bronzo di Varese, si confermano ai vertici nazionali di categoria. I due fratelli toscani, infatti, anche oggi conducono subito le operazioni concludendo appaiati in 16:00. Terzo posto a squadre, quindi, per la SS Lazio Atletica Leggera. Passando alle prove Juniores si parte dai 5km delle donne. L'influenza lascia a casa la neo campionessa Letizia Titon (Assindustria Sport Padova) e così, una volta fuori dai box di partenza, è l'argento tricolore Virginia Maria Abate a provare a prendere l'iniziativa. La lombarda della Camelot resiste a fare l'andatura per quasi metà gara, finchè la piemontese Alessandra Giraudo (Atl. Saluzzo) cambia passo e sale in prima posizione con un margine di vantaggio che al traguardo, tra le due, sarà di quattro secondi: 18:24 a 18:28. Terza in scia (18:34) l'ex allieva Camille Marchese (Audacia Record Atletica) che ribadisce così il bronzo vinto un mese fa a Varese. Nella classifica a squadre la campionesse uscenti della Studentesca CaRiRi finiscono seconde, ma lo scudetto under 20 resta nel Lazio e passa alle corregionali dell'Audacia Record Atletica. Terze le portacolori del Mollificio Modenese Cittadella. Una bella volata movimenta, invece, il finale della prova maschile, priva del campione junior Andrea Sanguinetti (Edera Forlì), bloccato da un lieve risentimento muscolare. La gara si caratterizza fin dai primi giri con un gruppetto di battistrada composto dai marocchini Yassine Rachik (Cento Torri Pavia) e Abdelmjid Ed Derraz (SS Vittorio Alfieri Asti), dal somalo Mohad Abdikadar Sheik Ali (Studentesca CaRiRi) e dai tre italiani Giuseppe Gerratana (Running Modica), Stefano Massimi (ASA Ascoli) e Daniele D'Onofrio (Atl. Gran Sasso). Il suono della campana accende puntualmente le polveri dell'ultimo giro. Ecco che il gruppo di testa si sgrana e i tre giovani africani allungano. Sembrano averne di più Abdikadar Sheik e Yassine che in fondo se la giocano in volata sul rettilineo d'arrivo. Lo sprint premia di un soffio il somalo (crono 26:00) che, rispetto ai Tricolore individuali dove era giunto terzo, guadagna una posizione sul vicecampione Rachik. Oggi terzo, staccato, finisce invece Ed Derraz (26:16). Il titolo di club campione d'Italia va, quindi, ai ragazzi della Studentesca CaRiRi che mettono in fila i campani della Montemiletto Team Runners e i veneti dell'Atletica Mogliano.