Arianna Fontana, un argento che vale un 13!

Arianna Fontana pattina veloce nella leggenda. Nella prima serata di finali individuali di short track ai Giochi Milano Cortina 2026, due giorni dopo aver guidato la staffetta mista azzurra alla conquista della medaglia d’oro, la trentacinquenne valtellinese ha messo le proprie mani sull’argento nei 500 metri femminili, distanza in cui adesso può vantare cinque podi consecutivi a livello olimpico dopo il bronzo di Vancouver 2010, l’altro argento di Sochi 2014 e i due ori centrati rispettivamente a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022.

Ma questa per la campionessa azzurra è soprattutto la 13ª medaglia in carriera (settima in ambito individuale), quella che le ha permesso di muovere un ulteriore passo in avanti nel libro di storia dello sport azzurro eguagliando il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti, detentore in solitaria (fino a questa sera) del primato di atleta italiano più medagliato (sei ori, cinque argenti e due bronzi) di tutti i tempi prendendo in considerazione anche le edizioni a cinque cerchi estive. Festeggia anche l'Italia Team, che ha messo in cassaforte la 17ª medaglia di questa rassegna olimpica (sei ori, tre argenti ed otto bronzi). Pareggiata la cifra stabilita quattro anni fa a Pechino 2022, seconda spedizione più prolifica di sempre per i colori azzurri ad un'Olimpiade Invernale.

Fontana, reduce dal secondo posto in quarta batteria, ha spinto a tutta sin dallo start anche nel primo quarto di finale e nella prima semifinale, dove si è piazzata in tutti e due i casi alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer, autrice prima del record olimpico (41”583) e poi di quello mondiale (41”399). Il copione non è cambiato nella finale A, con la veterana azzurra (42"294) che inizialmente è rimasta incollata al binario della stessa Velzeboer (oro in 41"609), per poi riuscire abilmente a difendersi dai pericolosi attacchi portati fino all'ultimo tornante sia dalla canadese Courtney Sarault (42"427) sia dall'altra pattinatrice orange Selma Poutsma (42"491), dovutesi accontentare rispettivamente del bronzo e della quarta piazza. 

 

(Foto Claudio Scaccini/CONI)