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TortuFilippo Tortu, nato a Milano da padre sardo di Tempio Pausania e madre lombarda, cresce a Carate Brianza ed inizia a praticare atletica leggera nel 2006, all'età di otto anni, nella Polisportiva Besanese, storica società brianzola di stanza a Besana in Brianza. A Madrid, con 9''99 ha frantumato il record di Mennea sui 100 metri, diventando il primo italiano ad abbattere il muro dei 10''. Lo sprinter 20enne atterra a Malpensa in ritardo di quasi 2 ore rispetto ai programmi ma ha tutte le ragioni per sfoggiare il profilo migliore. Viene accolto all'aeroporto da un lungo abbraccio degli amici di sempre - sventolano uno striscione che recita ''non sei da 10 ma da 9''99'' - e dagli applausi di un centinaio abbondante di fan, occasionali ma davvero entusiasti.
    "Non mi aspettavo questa accoglienza - ammette Tortu -, pensavo venisse solo mio cugino. Ma il record è un'emozione unica. Ho battuto un record storico, Mennea resta il mio mito, il più grande atleta italiano di tutti. Ho abbattuto il muro dei 10 secondi davanti alla mia famiglia e al mio staff. Era un tempo che sognavo da anni ma non è una sorpresa. Nelle gare precedenti mi ero avvicinato molto, ma adesso non riesco ancora a realizzare ciò che ho fatto". Tortu "resta concentrato" sugli Europei di Berlino, che si svolgeranno dal 7 al 12 agosto, e non pensa al record sui 200 ("resta inavvicinabile, è fuori portata"). Non parla di medaglie ma sa di aver registrato la terza prestazione stagionale tra i velocisti continentale.